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Seas, durante il lockdown maxi campagna di manutenzione a Orio sugli aerei Ryanair

Si sono svolte le attività di check A, ovvero primo livello di manutenzione, che hanno riguardato 80 aeromobili, e 50 interventi di preservazione: ogni aeromobile tra quelli non preservati ha effettuato a intervalli di sei giorni i cosiddetti voli campo di breve durata per mantenere l'aeronavigabilità.

Seas, società specializzata nella manutenzione di aeromobili e in esclusiva della flotta Ryanair sul territorio italiano, avrà condotto alla data del 20 giugno, vigilia della ripresa dei voli sull’Aeroporto di Milano Bergamo, la più intensiva campagna di manutenzione durata 100 giorni.

Tanti ne saranno passati dallo stop alle operazioni il 13 marzo scorso, periodo durante il quale negli hangar di Seas si sono svolte le attività di check A, ovvero primo livello di manutenzione, che hanno riguardato 80 aeromobili, e 50 interventi di preservazione, consistenti nella copertura e protezione di tutte le aperture, prese d’aria, scarichi motori, prese statiche e dinamiche, che hanno assicurato l’integrità degli aeromobili in sosta. A ciò si sono aggiunti 15 interventi di riparazione strutturale minore e 11 ispezioni programmate dei cavi dei comandi di volo.

Grazie alla disponibilità di Sacbo, che ha consentito di ospitare sul piazzale aeromobili fino a 38 B737-800, Seas ha potuto completare i programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria sull’aeroporto di Milano Bergamo che funge da base operativa di Ryanair. Ciascun aeromobile, tra quelli non preservati, ha effettuato a intervalli di sei giorni i cosiddetti voli campo di breve durata per mantenere l’aeronavigabilità.

“Questa straordinaria mole di attività, svolta con puntualità e precisione dal team di tecnici manutentori, comprova l’elevata capacità raggiunta dalle figure specializzate che fanno parte del nostro organico – dichiara Alessandro Cianciaruso, amministratore delegato Seas – Gli eccellenti risultati raggiunti sono frutto della preparazione professionale e dello spirito di sacrificio espressi dai singoli componenti lo staff della base di manutenzione che opera nei tre hangar dell’Aeroporto di Bergamo. Una mole di lavoro resa possibile anche dall’impegno di Ryanair sul territorio italiano, che consente a Seas di garantire, calcolando l’indotto prodotto dalle attività di manutenzione, circa 1.000 posti di lavoro a livello nazionale”.

Ciascuno dei team di manutenzione è formato da 10 addetti a cui si aggiungono 6 preposti alle attività di rampa. I turni sono stati compartimentati per evitare qualsiasi promiscuità nei gruppi di lavoro, mentre gli ambienti sono stati sottoposti a cicli programmati di sanificazione.

Nei cento giorni sono state svolte anche le attività di training da remoto, via web, che hanno riguardato l’addestramento ripetitivo obbligatorio per mantenere l’approvazione e la certificazione individuale di tecnico manutentore. Tre sessioni di otto ore per tre giorni hanno coinvolto 25 tecnici manutentori di Seas.

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