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San Giovanni Bianco: “Visite sospese all’ospedale”, la replica: “Stiamo ripristinando tutto”

L'assenza dell'auto-medica, la sospensione di alcune visite specialistiche, l'annullamento di visite ambulatoriali fanno temere una riduzione drastica dei servizi all'ospedale di San Giovanni Bianco. Pronta la replica: "Siamo ancora in emergenza Covid, ma presto ripristineremo tutti i servizi".

L’emergenza Covid 19 lancia più di una preoccupazione tra i cittadini della Alta Valle Brembana per i servizi sospesi all’ospedale di San Giovanni Bianco.

In una delle lettere e segnalazioni giunte in redazione si legge: “Dopo l’emergenza Covid 19 ci troviamo senza auto medica, visite ambulatoriali sospese, prenotazioni di visite specialistiche annullate fino a settembre il nulla. In piena necessità pandemica ha fatto comodo il nostro ospedale, ora per noi montanari non serve più nulla? Ortopedico presente solamente poche ore la mattina, pediatria assente, interventi di chirurgia ridotti all’osso… Vogliamo che il nostro ospedale dia il servizio a tutte le persone che ne hanno bisogno e non solamente ricordarlo nel momenti di emergenze”.

Abbiamo interpellato l’azienda ospedaliera del Papa Giovanni XXIII che gestisce anche l’ospedale di San Giovanni Bianco. Ecco la risposta:
Il ripristino del servizio di automedica H 24 al presidio di San Giovanni Bianco con le stesse modalità del periodo pre-Covid avverrà verosimilmente nel prossimo mese di luglio e comunque non appena sarà possibile sostituire alcuni specialisti, la cui collaborazione con la nostra azienda è terminata, e un operatore non più in servizio al presidio di San Giovanni Bianco. Va tenuto infatti conto che la nostra azienda sta ancora affrontando una situazione di emergenza, con ancora pazienti Covid in area critica, seguiti da operatori dedicati, con necessità di organizzare doppi turni di guardia. Questo determina un importante aumento del carico di lavoro per le quattro Terapie Intensive dell’ospedale di Bergamo e la necessità di impiegare un numero di medici maggiore rispetto alla norma. L’attività di sala operatoria inoltre sta gradualmente riprendendo e quella di urgenza-emergenza non è mai stata sospesa o ridotta.
Nel frattempo stiamo cercando una temporanea soluzione al problema chiedendo disponibilità aggiuntive ai nostri anestesisti, già però duramente provati da una situazione senza precedenti”.

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