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Ospedale di Bergamo: prestigioso ruolo europeo per Giovanni Danesi

Nuovo incarico per il direttore dell’Unità di Otorinolaringoiatria e del Dipartimento delle Neuroscienze all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Il professor Giovanni Danesi, direttore dell’Unità di Otorinolaringoiatria e del Dipartimento delle Neuroscienze all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è stato eletto presidente della ESBS (European Skull Base Society), la Società europea della base cranica.

Si tratta di un organismo importante dal punto di vista scientifico perché raccoglie professionisti che hanno diverse competenze in un campo molto complesso: coinvolge neurochirurghi, otorinolaringoiatri, neuroradiologi, chirurghi maxillo facciali e radioterapisti. “Questa carica – commenta il professor Danesi – ha un significato particolare: la Società è stata fondata in Italia nel 1993, proprio a Bergamo, dall’allora primario professor Antonio Mazzoni – di cui sono stato collaboratore – naturalmente con partner europei, e il primo congresso si svolse a settembre 1993 a Riva del Garda. Sei anni fa, nel 2014, sono entrato a far parte di questa realtà come consigliere e ora sono stato eletto presidente: rimarrò in carica un anno e a giugno 2021 organizzerò il congresso europeo a Riva del Garda, dove faremo ritorno dopo 28 anni. La preparazione di questo appuntamento internazionale è impegnativa e assorbirà quasi interamente la mia presidenza. Il tema sarà ‘From our Master to the future: a tribute to the Pioneers’, cioè ‘Dai nostri maestri al futuro: un omaggio ai pionieri’, considerando che tornerà a svolgersi in Italia, dove la Società è nata. Vuole essere un tributo ai fondatori – e per questo, li stiamo contattando – ma anche un’occasione per guardare alle nuove prospettive”.

Le novità relative al settore della base cranica, infatti, sono molteplici. Il professor Danesi spiega: “Trattandosi di una chirurgia molto complessa, ha avuto una notevole evoluzione anche in base allo sviluppo tecnologico. Oggi possiamo contare su una dotazione di strumenti e apparati diagnostici e chirurgici che vent’anni fa non avevamo e hanno permesso di ottenere risultati che in passato apparivano impensabili sia in termini di guarigione sia di diminuzione delle complicanze nel paziente”.

Giovanni Danesi

Illustrando gli orizzonti futuri, infine, il professor Danesi conclude: “Le prospettive riguardano principalmente la robotizzazione, l’introduzione di nuovi protocolli medico-chirurgici e di nuovi farmaci. La direzione è quella di una chirurgia che deve essere sempre meno invasiva rispetto agli anni precedenti: l’obiettivo è cercare di avere un’invasività minore a parità di risultati diminuendo l’impegno del paziente rispetto alla sua malattia. Un altro aspetto fondamentale è la formazione dei giovani chirurghi che dovranno impegnarsi in una microchirurgia estremamente difficile”.

L’elezione a presidente della ESBS è un nuovo incarico per il professor Danesi, che è presidente eletto della Società italiana degli otorinolaringoiatri: nel 2022 subentrerà alla guida di questo ente e nel 2024 ne organizzerà il congresso a Bergamo.

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