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Obiettivo Tricolore, a San Pellegrino la staffetta paralimpica: “Ripartiamo per unire l’Italia” - BergamoNews
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Obiettivo Tricolore, a San Pellegrino la staffetta paralimpica: “Ripartiamo per unire l’Italia” fotogallery

La cittadina brembana ha ospitato il passaggio di testimone fra Davide Giusti e Andrea Offredi che nel pomeriggio di sabato 13 giugno ha raggiunto l'Autodromo di Monza. Promotore dell’iniziativa è stato Alex Zanardi

Ripartire in sicurezza: è questa la grande sfida che sta coinvolgendo gli italiani nella cosiddetta “fase 3”.

Uno degli ingredienti fondamentali per raggiungere questo obiettivo è la fiducia negli altri, elemento messo fortemente in discussione dal Coronavirus.

Un esempio per superare questo ostacolo è stato offerto da “Obiettivo Tricolore”, la staffetta paralimpica che nella mattinata di sabato 13 giugno ha fatto tappa a San Pellegrino Terme.

Partita il giorno precedente da Luino, l’iniziativa itinerante coinvolge 52 atleti paraolimpici che, muniti di bici, handbike o carrozzine olimpiche, condurranno per tutta Italia un messaggio di resilienza e di rinascita a poche settimane dalla conclusione del lockdown.

“Questa manifestazione nasce dalle numerose bandiere tricolori appese alle finestre e all’inno nazionale trasmesso dai balconi. Attraverso il nostro impegno abbiamo quindi voluto lanciare un importante appello, dimostrando come tutti possiamo superare questo periodo – ha sottolineato il direttore sportivo di Obiettivo3 Pietro Dainese -. Abbiamo quindi deciso di realizzare tre percorsi che si riuniranno a Firenze, toccando diverse località care ai nostri atleti e raggiungendo infine Santa Maria di Leuca.

Promotore dell’iniziativa è stato Alex Zanardi che, a causa di alcuni impegni, non avuto modo di raggiungere la cittadina termale: “Mi spiace non poter esser con voi, ma ci tengo a ringraziarvi l’opportunità che ci avete consegnato – ha spiegato in collegamento telefonico il campione bolognese -. La Valle Brembana ha dovuto affrontare diverse difficoltà negli ultimi tempi, ma siamo tutti lottatori e sono sicuro che riusciremo a superarle”.

A simboleggiare l’unione fra i territori è stato l’arrivo del comasco Davide Giusti che, dopo aver dalle sponde del Lario, ha consegnato il testimone al brembano Andrea Offredi, confermando il legame fra due dei territori più colpiti dal Covid-19.

Particolarmente emozionato, il 35enne orobico ha lasciato il paese d’origine scortato dai compagni della Special Bergamo Sport in direzione Autodromo di Monza, facendo prima tappa a Bergamo dove nel pomeriggio ha avuto modo di omaggiare l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, capitale della lotta alla pandemia.

Numerose le autorità presenti alla cerimonia fra le quali il sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi, il primo cittadino di Zogno Selina Fedi, il vicepresidente della Comunità Montana Valle Brembana Fabio Bonzi e l’assessore regionale al turismo Lara Magoni che ha sottolineato l’importanza della manifestazione.

“Invece di unirsi, nei momenti più difficili l’Italia si è divisa. Questi atleti ci consentono di comprendere come soltanto assieme si possa riparti ed esser vincenti per cui è fondamentale seguire questa strada – ha concluso la delegata provinciale del Coni -. Fino a tre mesi fa San Pellegrino era il cuore pulsante della valle sia dal punto di vista turistico che culturale, ora invece è al centro della cronaca a causa del Covid. Il messaggio offertoci dai partecipanti alla staffetta è di grinta e coraggio, per cui è fondamentale ripartire dal loro esempio”.

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