Esami di Stato in presenza, il timore di una docente di Bergamo: “Alto rischio di contagio”
“Non è stata presa in considerazione l’opportuna differenziazione a livello regionale, in base ai numeri reali dei contagiati da Covid-19”
In vista degli Esami di Stato che inizieranno mercoledì 17 giugno e anche a Bergamo si svolgeranno in presenza, una docente (che preferisce rimanere anonima) ci ha scritto una lettera per esprimere il suo timore dell’alto rischio di contagio da coronavirus.
Spettabile le Redazione,
Sono una docente di Bergamo
Mi rivolgo a Voi, a nome di moltissimi insegnanti di Bergamo e Provincia, per segnalare l’alto rischio di contagio, conseguente alla strana decisione di svolgere “in presenza” gli Esami di Stato anche nella nostra Città e Provincia, non prendendo in considerazione l’opportuna differenziazione a livello regionale, in base ai numeri reali del contagio da Covid-19.
Tutti conosciamo le tragedie umane che abbiamo vissuto nel nostro territorio, in fase di pandemia Covid, e tutti conosciamo i dati reali del contagio. Le misure di sicurezza messe in atto nelle nostre Scuole non possono con certezza assoluta scongiurare il pericolo della diffusione del virus.
Inoltre, nell’autodichiarazione contenuta nell’Ordinanza 555 della Regione Lombardia (che tutti dobbiamo sottoscrivere per accedere all’interno della scuola, durante l’Esame di Stato), al punto 4, così si legge:” Non aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti con soggetti risultati positivi al Covid”.
Come facciamo tutti noi, docenti, studenti e genitori di Bergamo (e di Lombardia), ad avere questa certezza, in un territorio come il nostro devastato dalla pandemia e ancora oggi segnato dolorosamente dal contagio?
Lettera firmata


