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San Giovanni Bianco: il 39% dei testati ha avuto il Covid, lo 0,7% è ancora positivo - BergamoNews
I dati

San Giovanni Bianco: il 39% dei testati ha avuto il Covid, lo 0,7% è ancora positivo

I numeri comunicati con una lettera del sindaco Marco Milesi a tutti cittadini: "Siamo stati il primo Comune in Italia ad aver realizzato uno screening sierologico gratuito a tutta la popolazione"

A San Giovanni Bianco la metà (circa) della popolazione maggiorenne è stata sottoposta al test sierologico: il 39% dei testati è risultata positiva. Lo comunica il sindaco Marco Milesi con una lettera inviata ai propri cittadini.

Di quel 39% dei positivi (che sono, quindi, stati a contatto col Coronavirus) il 70% ha dichiarato di aver avuto i sintomi, mentre il 3% è risultato poi positivo anche al tampone.

I testati hanno effettuato l’esame su base volontaria e gratuita, attraverso un prelievo di sangue in sicurezza che è stato analizzato poi in un laboratorio selezionato.

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Ecco la lettera che il sindaco Milesi ha inviato ai cittadini di San Giovanni Bianco.

Care e cari Cittadini,
la presente nota per un aggiornamento rispetto allo screening sierologico organizzato dall’amministrazione comunale di San Giovanni Bianco e che è alle sue fasi conclusive (gli ultimi tamponi saranno effettuati giovedì 18 giugno).
Il numero di test sierologici eseguiti ammonta a 1.675, che corrisponde alla metà circa dei maggiorenni residenti sul territorio comunale.
I dati elaborati e restituiti ai cittadini, che fanno riferimento a 1465 test sierologici su 1.675 ed a 449 tamponi elaborati, si possono sintetizzare come riportato di seguito:
• 39% dei cittadini positivi al test sierologico;
• 54 anni, età media dei cittadini positivi al test sierologico;
• 46% dei cittadini positivi al test sierologico è un lavoratore;
• 70% dei cittadini positivi al test sierologico ha indicato di avere avuto sintomi;
• 3% dei cittadini positivi al test sierologico sono risultati positivi al tampone.
• solo lo 0,7 % dei cittadini che si è sottoposto al test sierologico è risultato positivo al tampone.
Rimangono da elaborare i dati relativi all’ultima giornata di test sierologico e quelli relativi ai conseguenti tamponi, ma le percentuali riportate assumono la caratteristica di dato consolidato.
Tutti i cittadini che hanno partecipato a questo screening non solo ne hanno tratto un vantaggio personale, conoscendo meglio la situazione in cui si trovano rispetto al virus COVID-19, ma da ora possono gestire al meglio il loro rapporto con le altre persone (in ambito familiare, di amicizia, di lavoro) e contribuire così al controllo della diffusione del virus.
Grazie alla fotografia puntuale scattata, possiamo avere maggiori certezze rispetto allo stato di salute del sistema comunità: non c’è statisticamente ancora l’immunità di gregge, ma la popolazione di San Giovanni Bianco risulta allo stato attuale abbastanza rassicurante, nel senso che chi è risultato negativo al test sierologico ha basse probabilità di ricevere il contagio; chi è risultato positivo al test sierologico e negativo al tampone ha basse probabilità di essere di nuovo contagioso; i pochi che sono risultati positivi al tampone sono in isolamento e quindi non possono diffondere il virus: anche loro ringraziamo in modo particolare, perché rinunciano alla loro libertà di movimento per favorire tutta la collettività e auguriamo loro di risolvere al meglio la situazione.
Sono certo che l’utilizzo responsabile della situazione di ciascuno di noi permetterà alla nostra comunità di affrontare con maggiore fiducia le tappe della progressiva ripartenza e delle tappe ancora da percorrere insieme.
Voglio di nuovo ringraziare tutti quelli che hanno permesso la realizzazione di questa iniziativa, che ci ha permesso di essere il primo Comune in Italia ad aver organizzato e realizzato uno screening sierologico gratuito a tutta la popolazione, accompagnato dall’attività di esecuzione del tampone ai cittadini risultati positivi (con una compartecipazione al costo del tampone di 40€, su un costo di 90€).
Un sincero grazie a tutto il personale volontario dedito alla prenotazione, all’accoglienza ed alla protezione civile, ma anche l’ospedale di San Giovanni Bianco che ha concesso l’uso dei locali, il parroco che ci ha messo a disposizione la chiesa di San Rocco, il personale dell’amministrazione comunale.

Il sindaco Marco Milesi

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