BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Musei e iniziative anti-Covid: Radio Gamec tra le migliori al mondo per Unesco

Nel rapporto "Museums around the world in the face of COVID-19" viene citata anche l'iniziativa bergamasca, nata in pieno lockdown.

Più informazioni su

Radio Gamec è tra le migliori iniziative in tempo di lockdown da Coronavirus organizzate da un museo nel mondo: a dirlo è un report diffuso dall’Unesco, che ha condotto uno studio su scala globale.

All’interno di “Museums around the world in the face of COVID-19”, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha inserito i migliori case studies e le risposte più creative alla chiusura imposta ai musei di tutto il mondo nel nome delle norme sanitarie anti-contagio.

“In questa situazione – si legge nel rapporto – molti eventi sono stati presentati online, più spesso tramite i social media, sia live che registrati, spesso scaricabili o disponibili su piattaforme digitali come YouTube o SoundCloud. Ad esempio la GAMeC di Bergamo ha creato uno show radiofonico online”.

Da domenica 22 marzo ogni giorno alle 11.30, in diretta dalla pagina Instagram del museo – e in differita su tutti gli altri canali – mezz’ora di informazione e approfondimenti tra cronaca, arte, letteratura e società.

Il direttore Lorenzo Giusti aveva spiegato così l’iniziativa: “Con il lockdown del 23 febbraio avevamo pensato a formule piuttosto canoniche per occupare lo spazio web, come visite virtuali o laboratori a distanza. Poi ci siamo trovati uno scenario di grande fragilità, emergenza, lutto e quindi ci siamo concentrati sull’unico progetto della radio, che aveva come fine immediato sostenere le raccolte fondi per l’ospedale Papa Giovanni, ma che ci permetteva anche di gettare ponti tra la città e l’esterno, raccontando al mondo la visione di una città assediata. La nostra comunicazione è sempre molto sobria, ma la cronaca quotidiana ci ha autorizzato a evocare l’immaginario di guerra e il ruolo dell’emittente radiofonica come quello di radio Londra durante la seconda guerra mondiale”.

“Diversamente da altre realtà che hanno fatto ricorso a dirette instagram, noi abbiamo avuto l’ambizione di costruire un vero e proprio programma con i tempi della radio e gli spazi di approfondimento che la radio può avere rispetto alle altre piattaforme – continuava in un’intervista a Bergamonews – . E poiché ci pareva riduttivo coinvolgere solo il mondo dell’arte, abbiamo deciso di invitare intellettuali, scrittori, fotografi, artisti, personalità del cinema e dello spettacolo per definire quelle linee di progetto da cui dovremo ricostruire il nostro futuro. L’idea è anche, per non disperdere i contatti che stiamo creando, quella di trasformare il live streaming in una vera propria trasmissione radiofonica, o trovando una radio che ci ospiti per andare in fm con una trasmissione settimanale, o costruendo una web radio a tutti gli effetti. L’energia che si è generata intorno a questo spazio di relazione penso sia di buon auspicio e senz’altro presuppone uno sviluppo”.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.