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Servizi Cisl da record durante il lockdown: oltre 50mila pratiche svolte a uffici chiusi

Tra una settimana la riapertura ufficiale delle sedi, con migliaia di appuntamenti già fissati.

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Oltre 50mila pratiche svolte e altre migliaia di appuntamenti fissati per le prossime settimane.

Il “lockdown” e la ripresa che ne è seguita non hanno fermato le attività dei servizi Cisl di Bergamo, “complici” anche le tante misure di Bonus e incentivi che Governo e Regione hanno deliberato per interventi mirati.

Innanzitutto, il Caf di via Carnovali, insieme a quello di tutte le sedi provinciali, in questi tre mesi ha raccolto e prodotto oltre 30mila dichiarazioni 730 (con decine di migliaia di prenotazioni già fissate) e 17.300 Isee (più della metà di quanto realizzato in tutto il 2019).

Oltre 600 persone hanno contattato Anolf e il suo sportello specifico per la regolarizzazione di migranti e colf (già una cinquantina le pratiche inviate). Almeno altrettanti hanno ottenuto la documentazione per il REM o il “Bonus Colf”. Infine, le pratiche per il reddito di Cittadinanza hanno avuto già 532 appuntamenti “evasi” e almeno il doppio saranno sbrigati nelle prossime settimane.

L’attività dei servizi Cisl, a una settimana dalla riapertura ufficiale della sede centrale e di quelle periferiche, è particolarmente “movimentata”: ripartenza del servizio fiscale, adempimenti e richieste su Decreto Sviluppo e sulle delibere di Regione Lombardia, domande per la regolarizzazione, richieste informazioni sui bonus e, naturalmente, code davanti allo sportello “successioni”, con quasi 500 appuntamenti già fissati in poche settimane.

“I nostri servizi – dice Candida Sonzogni, segretaria CISL Bergamo – sono sempre stati impegnati nel garantire l’adeguata assistenza anche a distanza, in modo particolare il Patronato che, per sua connotazione specifica, non ha mai cessato di essere operativo. Dal 4 maggio, data della riapertura delle sedi principali, i nostri uffici hanno ripreso a popolarsi di persone con tutte le loro richieste ed esigenze. Per il Caf, che in questi mesi sarà nel pieno dell’elaborazione del modello 730, si somma la scadenza Imu del 16 giugno e soprattutto le numerose richieste di elaborazione del calcolo Isee che è la base di prestazioni sociali agevolate e anche di misure previste dal Governo: il Rem (reddito di emergenza), ma anche il bonus vacanza”.

“Per quanto riguarda le varie misure gestite dal Patronato Inas, si è fatto un buon lavoro sul fronte del sostegno alle famiglie e ai genitori, con le domande di congedi indennizzati al 50% (quasi 1000 le pratiche evase) . Da oggi è possibile anche chiedere all’Inps il bonus di 1.200 euro complessivi (per chi non avesse già chiesto il bonus baby sitter previsto per marzo/aprile) per la frequenza dei figli minori ai centri estivi (2.000 per i lavoratori della sanità). Purtroppo – conclude la segretaria Cisl – , tale bonus è incompatibile con la richiesta eventuale e precedente del congedo 15 giorni al 50% previsti dal Cura Italia: questa disposizione ci lascia amareggiati perché non è di sostegno alla ripresa dell’attività lavorativa da parte dei genitori – soprattutto donne – che, invece, sarebbe auspicabile”.

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