Abbattuti tre ippocastani lungo le Mura, il Comune: "Erano in stato di gravità estrema" - BergamoNews
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Abbattuti tre ippocastani lungo le Mura, il Comune: “Erano in stato di gravità estrema”

Palafrizzoni: "Pericolosità tale da motivarne l’abbattimento, al fine di prevenire danni a cose e persone"

Dopo il check-up delle alberature poste lungo le Mura venete eseguito poche settimane fa, sono emerse delle criticità riguardanti tre ippocastani considerati dall’indagine VTA di categoria D, cioè in uno stato di gravità estrema.

Si ricorda che la V.T.A. (Visual Tree Assessment), è una sorta di screening visuale e strumentale sulla salute dell’albero che ha lo scopo infatti di verificare la presenza di eventuali difetti sui vari apparati (radici, colletto, fusto, chioma), e di misurare le diverse problematiche dal punto di vista biologico e meccanico. L’obiettivo finale è quello di definire il grado di stabilità dell’albero in un range che va da classe A, livello di deficit trascurabile, a classe D, livello estremo di propensione al cedimento.

Il primo esemplare era in un’aiuola adiacente alla sede stradale e al marciapiede, all’altezza dello Spalto di San Michele. Presentava ferite, carie sul lato in tensione e funghi. Il fusto era inclinato verso la sede stradale, con rigonfiamenti. L’analisi strumentale, effettuata al colletto, rilevava decadimento della consistenza dei tessuti legnosi interni associato a cavità interne.

Il secondo, posto vicino alla strada e alla fermata dell’autobus presso Porta san Giacomo, presentava un colletto con ferita aperta e lesioni che si estendevano sul fusto per buona parte della superficie esposta. L’analisi strumentale, effettuata al colletto e al fusto, rilevava cavità interna, degradazione dei tessuti legnosi interni che, in alcuni punti, risultavano essere sotto la soglia di sicurezza.

Il terzo ippocastano era un esemplare di modeste dimensioni radicato in un’aiuola adiacente al parcheggio e al marciapiede sul viale delle Mura, dopo Porta San Giacomo in direzione Colle Aperto. Presentava una ferita estesa con carie al colletto e su buona parte del fusto. L’analisi strumentale, effettuata al fusto, rilevava degradazione dei tessuti legnosi interni tali da pregiudicarne la sicurezza.

In tutti e tre i casi lo stato dell’albero era compromesso. La pericolosità dei tre ippocastani è stata valutata quindi tale da motivarne l’abbattimento, avvenuto oggi, per prevenire danni a cose e persone.

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