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I parenti delle vittime in Procura a Bergamo: portano 50 denunce

Le denunce riguardano tra l’altro la mancata informazione dei pazienti e dei loro parenti dei rischi legati all’infezione e l’assenza di Dispositivi di Protezione Individuale nelle strutture sanitarie

Già prima delle 8, mercoledì mattina, un gruppo di aderenti al comitato “Noi Denunceremo – Verità e giustizia per le vittime di Covid-19”, che sui social network conta circa 55mila adesioni, con il presidente Luca Fusco, si è dato appuntamento davanti alla Procura di Bergamo dove poco dopo ha presentato le prime 50 denunce relative alla gestione dell’emergenza Coronavirus.

Le denunce riguardano soprattutto la mancata informazione dei pazienti e dei loro parenti dei rischi legati all’infezione durante la prima fase dell’emergenza; l’assenza di Dispositivi di Protezione Individuale nelle strutture sanitarie; la mancanza di una medicina del territorio efficace e tempestiva per la gestione dei pazienti Covid a domicilio; la mancata chiusura dell’ospedale di Alzano Lombardo per permettere una gestione idonea dei pazienti Covid; la zona rossa mai arrivata in Val Seriana.

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