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Mandela, Arbore, Gloria o Scarface? La tv dell’8 giugno

Ecco il palinsesto delle reti televisive per la prima serata di lunedì 8 giugno

Per la prima serata in tv, lunedì 8 giugno su Canale5 alle 21.30 andrà in onda il film “Mandela – La lunga strada verso la libertà“, con Idris Elba e Naomie Harris.

La straordinaria vita di Nelson Mandela (Idris Elba) è raccontata partendo dagli anni della sua infanzia in un piccolo villaggio rurale fino a giungere al suo insediamento come primo presidente democraticamente eletto del Sudafrica. Dalle battaglie contro l’apartheid e per l’uguaglianza dei diritti con a fianco la moglie Winnie (Naomie Harris), la sua è la storia gioiosa di un uomo buono che trionfa oltre ogni previsione.

RaiUno alle 21.25 riproporrà la fiction “Il giovane Montalbano”, che racconta gli inizi della carriera del commissario più amato della tv, nato dalla penna di Andrea Camilleri.

Si torna ai tempi del primo “Capodanno” di Salvo in Sicilia dopo il suo trasferimento. Montalbano si è adattato al nuovo commissariato dove ha trovato colleghi che lo stimano. Anche il medico legale, con cui non perde occasione di punzecchiarsi, sembra apprezzare il suo grande spirito di osservazione. A distanza ormai di mesi dal suo arrivo a Vigata, Montalbano continua a vivere nell’Hotel Pirandello dove la notte del primo dell’anno viene commesso un misterioso omicidio. Il 1991, quindi, comincia pieno di lavoro per il giovane commissario, che si dimentica – o preferisce evitare – di fare gli auguri al padre, che abita a Vigata ma con cui Salvo sembra non voler avere nulla a che fare.

Il film diretto da Gianluca Maria Tavarelli è tratto dai racconti “Capodanno” contenuto nella raccolta “Un mese con Montalbano” e “Meglio lo scuro” contenuto nella raccolta “La paura di Montalbano” (edite da Arnoldo Mondadori Editore). Nel cast Michele Riondino, Sarah Felberbaum, Alessio Vassallo, Andrea Tidona, Fabrizio Pizzuto, Beniamino Marcone, Adriano Chiaramida, Alessio Piazza, Maurilio Leto, Giuseppe Santostefano, Carmelo Galati e Massimo De Rossi.

Su RaiDue alle 21.20 prende il via “Striminzitic show”, il nuovo programma con cui Renzo Arbore torna in tv con 21 puntate. La prima andrà in onda stasera, mentre le successive saranno proposte in seconda serata a partire dal 9 giugno.

Ugo Porcelli, storico autore di Arbore, e il suo amico musicista Gegè Telesforo, hanno finalmente convinto Arbore a mettere mano al suo archivio personale. Ed è così che il vero collante delle 20 puntate sarà proprio il racconto in maniera sorridente e aneddotica dei filmati e dei momenti più belli e curiosi della carriera dello showman. Ma Arbore è anche un frequentatore della rete da cui recupererà, di puntata in puntata, preziosità della tv d’autore di ieri fino ai nuovi talenti di oggi.

Lo show è stato realizzato nel salotto di casa Arbore, dove non ci sono assembramenti di amici, nel pieno rispetto delle necessarie misure restrittive in atto al momento della registrazione.

Il Master of Ceremony delle serate tv sarà Gegè Telesforo, musicista, compositore esperto di rango internazionale di jazz e fusion, con ventennale esperienza di conduzione televisiva, ma soprattutto abile improvvisatore della parola, grazie alla frequentazione con Arbore da cui è scaturito un inevitabile affiatamento.

Su RaiTre alle 21.20 l’appuntamento è con “Report”, il programma d’inchieste condotto da Sigfrido Ranucci.

Il primo servizio, intitolato “Le comunità energetiche”, è realizzato da Michele Buono con la collaborazione di Simona Peluso. Il sito di Report spiega: “Quale sarebbe l’impatto ambientale ed economico se ci organizzassimo per diventare uno dei punti di riferimento nel mondo di una nuova economia verde? Le parole chiave sono comunità energetica ed economia circolare per riorganizzare la produzione industriale, il trasporto, la generazione e la distribuzione di elettricità, in modo da abbattere l’immissione di anidride carbonica in atmosfera e gli inquinanti che sicuramente ci fanno male. Un cambio di paradigma in cui lo scarto di una fabbrica diventa materia prima per un’altra e dove ogni cittadino da consumatore passivo di energia si trasforma in produttore di energia pulita, la accumula e la scambia con chi ne ha bisogno. La ricerca italiana è avanzata e pure la tecnologia, e ogni cambio di passo dell’economia, si sa, stimola la crescita di un paese e crea nuova ricchezza. E in questo caso creerebbe anche benessere”.

La seconda inchiesta, dal titolo “La giungla dei test sierologici, è condotta da Emanuele Bellano con la collaborazione di Greta Orsi. Sul sito di Report viene specificato: “I test sierologici sono uno strumento essenziale per gestire la fase 2 della pandemia di Covid-19. A livello nazionale sono stati avviati test per 150 mila unità che verranno gestiti dalla multinazionale Abbot. Le singole regioni invece hanno scelto, ognuna attraverso proprie gare d’appalto, le ditte a cui affidarsi. In Lombardia, la regione in cui il virus si è diffuso di più, la Regione ha scelto con affidamento diretto la società DiaSorin. In base a quali criteri è stata scelta? C’è il rischio che le multinazionali farmaceutiche sfruttino la legittima esigenza dei cittadini di sapere se hanno avuto o meno il Covid-19 per fare grandi profitti? Con affidamento diretto e senza gara è stato assegnato anche il contratto di fornitura di test sierologici rapidi in Umbria. E qui si entra in una giungla perché, accanto a test rapidi affidabili e validati, ce ne sono tanti che non danno certezze sul risultato”.

Il terzo reportage, dal titolo “Autonomia Covid”, è realizzato da Rosamaria Aquino con la collaborazione di Alessia Marzi. Sul sito di Report viene anticipato: “Le province autonome hanno gestito Covid-19 prendendo delle decisioni “originali”. Gli amministratori di Trento hanno continuato a invitare turisti per il week end dell’8 marzo, dopo il quale le curve del contagio sono schizzate all’insù. Bolzano invece, già alle prese con l’acquisto di 300 mila scaldacollo dalla ditta del cugino dell’assessore alla Sanità, ordina una partita milionaria di mascherine e tute provenienti dalla Cina giudicate da due pareri non conformi, ma che sono state comunque distribuite a medici e infermieri”.

La quarta inchiesta, intitolata “Mascherina tragica”, è di Manuele Bonaccorsi con la collaborazione di Giusy Arena. Sul sito di Report viene spiegato: “Per affrontare la fase due servono le mascherine. Il commissario straordinario Domenico Arcuri ha annunciato entro la fine di settembre ne produrremo tante da essere totalmente indipendenti dall’estero. A suon di incentivi alla riconversione abbiamo attrezzato tante aziende italiane a produrle, persino a produrre i macchinari per realizzarle. Ma abbiamo pensato alle basi della produzione? Alla materia prima?”.

Il quinto servizio, dal titolo “Immuni % distanti”, è realizzato da Lucina Paternesi con la collaborazione di Giulia Sabella. Sul sito di Report si legge: “In ritardo sui tempi, da questa settimana è possibile scaricare Immuni, l’app di tracciamento voluta dal governo e sviluppata dalla software house di Milano Bending Spoons. In attesa di capire in quanti la utilizzeranno e cosa accadrà, a livello regionale, dopo che un utente sarà avvisato di un contatto a rischio, siamo andati a cercare di capire come funziona e quanto è affidabile il tracciamento che farà. E, soprattutto, chi sarà responsabile in caso di falle nella sicurezza?”.

La sesta inchiesta, intitolata “Svenditalia”, è di Giuliano Marrucci con la collaborazione di Giulia Sabella. Sul sito di Repert viene spiegato: “Insieme a Venezia, Firenze è la città italiana che più ha svenduto la sua anima per assecondare i capricci dei turisti, a partire dai più facoltosi. Ma i tempi in cui Firenze era semplicemente in vendita sono ormai passati. Con Covid-19 è arrivato il momento dei saldi. E così proliferano iniziative come quella degli israeliani di Webuyhotel73.com, che dichiarano apertamente di voler ‘approfittare della crisi’”.

Il settimo e ultimo reportage, dal titolo “L’analisi”, è di Antonella Cignarale con la collaborazione di Simona Peluso. Il sito di Report annuncia: “Quando ci sottoponiamo ad esami clinici la nostra provetta con molta probabilità non viene subito analizzata, ma spedita in un altro laboratorio insieme a tante altre. È il nuovo modello organizzativo dei laboratori che ha aperto la strada ai grandi network della diagnostica. Il paziente può richiedere esami complessi nel centro prelievi sotto casa che poi invia il campione biologico da analizzare a distanza, ma si rischia di perdere il rapporto diretto con chi mette mano al campione e al referto con tutti i dati. Dati che diventano un bacino di informazioni preziose e possono guidare scelte importanti, come ad esempio, poter contenere una pandemia. E mentre le provette e i dati personali passano da una mano all’altra, quanto il nostro è un consenso informato?”.

Su Rete4 alle 21.25 ci sarà una nuova puntata di “Quarta repubblica”, condotto da Nicola Porro.

Per chi preferisse vedere un film, su Italia1 alle 21.20 “Emigratis”; su La7 alle 21.15 “Gloria”; su Cielo, canale in chiaro di Sky, alle 21.15 “Revenant – Redivivo”; su La5 alle 21.05 “Rosamunde Pilcher – La nebbioa d’Irlanda”; su Iris alle 21 “Scarface”; e su Italia2 alle 21.15 “Scary Movie 5”

Rai4 alle 21.20 trasmetterà “Marvel’s Runaways”. I Runaways hanno lasciato le loro case dovendo cavarsela, senza i loro genitori, rimanendo uniti. Ma tra loro c’è una talpa del PRIDE che ora è alla ricerca dei ragazzi, inoltre il padre di Chase è stato ferito e Jonah ha in mente un piano diabolico per distruggere i Runaways.

Su Rai5 alle 21 verrà proposta la visione di “My Name is Ernest”. La docufiction ricostruisce i due periodi in cui Hemingway è stato in Veneto: il primo, nel 1918 durante la grande Guerra, quando lo scrittore arrivò a Schio in divisa come volontario americano della croce rossa; il secondo è nel 1948 quando Hemingway, ormai scrittore famoso, tornerà in Veneto.

Su La7D alle 21.30 sarà la volta del telefilm “Joséphine, Ange Gardien”, con Mimie Mathy. Andrà in onda l’episodio “Una famiglia da riunire”: Josephine dovrà scoprire dove si trova il padre di Gaspard per riuscire a far rilasciare la madre del ragazzo, ingiustamente accusata di appropriazione indebita…

Da segnalare, infine, su Mediaset Extra alle 21.15 la replica de “Il giovane Casanova” e su Real Time alle 21.20 il docu-reality “Vite al limite”.

 

Questi sono i programmi previsti per stasera salvo variazioni dell’ultimo momento apportate dalle reti televisive.

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