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Maurizio, operaio Tenaris premiato da Mattarella: “Le nostre bombole per salvare i contagiati”

Magli con 30 colleghi dopo la chiusura dell'azienda ha continuato a lavorare per produrre 5mila contenitori di ossigeno per pazienti Covid: "Nessuna festa, non è il momento, al massimo un caffè alla macchinetta"

La notizia gli è arrivata mercoledì mattina attraverso un messaggio nella chat Whatsapp con i suoi colleghi della Tenaris di Dalmine. Al momento pensava fosse uno scherzo Maurizio Magli, 40 anni, di Albano Sant’Alessandro, il classico operaio bergamasco abituato a lavorare a testa bassa, poche parole e tanta concretezza. Ma questa volta le luci della ribalta si sono accese proprio su di lui. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella martedì 2 giugno lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica insieme a 56 cittadini di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono contraddistinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza Covid. Oltre a lui un altro bergamasco, il primario di pneumologia al Papa Giovanni Fabiano Di Marco.

Il mantello da eroe di Maurizio è stata la sua tuta di lavoro nello stabilimento di Sabbio, dove ha continuato a lavorare nonostante il lockdown, per produrre bombole di ossigeno destinate a chi stava lottando contro il virus. Con lui una trentina di colleghi, che anche quando l’azienda ha chiuso si sono messi a disposizione per fornire  in tempi record al Gruppo Siad un lotto di bombole da 14 litri per uso medicale.

Cinquemila i contenitori realizzati in un mese, destinati poi alle ambulanze e alle postazioni mobili di terapia intensiva attrezzate per fronteggiare la carenza di quelle fisse negli ospedali.

A guidare gli operai c’era il direttore operativo Andrea Ranucchi, ma il ruolo di “uomo spogliatoio” per caricarli e motivarli è toccato proprio a Magli. “Sono ancora incredulo – le sue parole – , non avrei mai pensato che Mattarella scegliesse proprio me. Ovviamente lo ringrazio, come faccio con i miei fantastici colleghi del reparto area caldo di Sabbio con i quali ho condiviso questa esperienza. Il premio va diviso con ciascuno di loro. Speriamo di aver contribuito a salvare qualche vita con il nostro lavoro”.

“Perché hanno scelto proprio me? Forse per il mio carisma al lavoro, dove cerco sempre di sostenere tutti. Oppure per la mia lunga esperienza di 21 anni alla Tenaris, prima a nella sede di Costa Volpino e poi da un anno qui a Dalmine”.

“Come festeggerò? Non so, non credo di fare grandi cose, anche perchè non è ancora il momento per brindare visto il periodo appena trascorso qui nella nostra zona. Al massimo offrirò a tutti un caffè al distributore dell’azienda. Festeggerò lavorando”.

“Per chiudere ringrazio mia moglie Michela per avermi sostenuto anche in queste settimane difficili e per avermi sempre appoggiato nelle mie decisioni, pure in quella di continuare a lavorare seppur consapevole di tutti i rischi”.

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