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Superata la fase acuta del virus, l’esperto: “Necessari controlli e verifiche”

Abbiamo incontrato il dottor Giovanni Michetti, pneumologo di Habilita, che ha approfondito le conseguenze sul lungo termine del nuovo Coronavirus

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Dopo la progressiva riattivazione delle attività ambulatoriali nelle sedi Habilita, abbiamo incontrato il dottor Giovanni Michetti, pneumologo di Habilita, che, vista la sua profonda esperienza nel settore della pneumologia, ha approfondito le conseguenze sul lungo termine del nuovo Coronavirus per le persone che ne sono state infettate.

Giovanni Michetti

“La recente comparsa del nuovo Coronavirus SARS-CoV-2, che ha colpito duramente in particolare le regioni centro-settentrionali, oltre all’impatto durante la fase acuta, sia in termini di ospedalizzazioni che di mortalità, avrà molto probabilmente ricadute per i probabili esiti anche nella gestione dei pazienti che sono stati affetti dalle forme più impegnative dell’infezione”.

Lei segue pazienti con problematiche di tipo respiratorio. Quali possono essere le principali ricadute per chi ha contratto il virus in forma più violenta?

Molti di questi sono stati intubati o almeno ventilati, e in conseguenza dell’allettamento prolungato e di tutti i trattamenti che si sono resi necessari, oltre ovviamente ai danni provocati dal virus sul tessuto polmonare, presenteranno deficit respiratori significativi che uniti alla profonda astenia e al decondizionamento muscolare, renderanno difficoltoso il loro rientro al domicilio.Per questi pazienti spesso al ricovero è seguito un percorso riabilitativo in regime di degenza per affrontare il complesso quadro clinico in cui di volta in volta predominavano la compromissione respiratoria, quella neuromuscolare, la cognitiva, la cardiaca, la nutrizionale.

Ci sono stati molti pazienti che hanno avuto una forma particolarmente violenta di polmonite. In questi casi, una volta guariti dalla malattia, cosa ci si deve aspettare?

Purtroppo per i pazienti colpiti da una polmonite grave e una conseguente sindrome da di stress respiratorio i problemi non sono finiti. E sebbene sia ancora troppo presto per conoscere le conseguenze a lungo termine dell’infezione da Sars-Cov-2, è possibile però ipotizzare per alcuni di loro un danno polmonare a lungo termine. Stanno comparendo le prime segnalazioni di persone con una riduzione della capacità polmonare che raggiunge il 20-30%: abbastanza per causare problemi di respirazione anche durante una banale passeggiata, come è stato segnalato in un recente convegno di medicina respiratoria tenutosi online.

Cosa consiglia a chi, dopo aver contratto la polmonite da Covid, stesse ora valutando come comportarsi?

È fondamentale programmare periodici controlli clinici di questi pazienti per monitorare l’evoluzione del periodo post-acuto, affrontare i sintomi residui e cogliere l’eventuale comparsa di esiti polmonari.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
T 035 4815515
www.habilita.it

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