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Zona rossa, Belotti a Carretta: “Prenda atto di quanto ha detto il pm”

Responsabilità del Governo o regionali? È scontro politico

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“Spiace dover replicare ancora sulla questione della zona rossa di Alzano – dichiara il deputato di Bergamo della Lega Daniele Belotti – ma l’ennesimo gioco al rimpiattino, stavolta del consigliere regionale Niccolò Carretta  ci obbliga a stancare ancora i bergamaschi. Lo facciamo però per fare chiarezza una volta per tutte”.

” Ciò che sconcerta – continua Belotti – è che il Pd e liste annesse non vogliono prendere atto di quanto ha confermato anche la pm Maria Cristina Rota, ovvero che l’istituzione della zona rossa spettava al Governo. Il consigliere Carretta ora gioca alle tre tavolette e chiede se la Regione Lombardia abbia richiesto la chiusura di Alzano e Nembro al Governo. Una domanda puerile di fronte a quanto è successo”.

” Sarebbe più utile – ribadisce Belotti – che i parlamentari bergamaschi del Pd chiedessero conto del comportamento del Presidente del Consiglio e del ministro Francesco Boccia; oggi il titolare degli Affari Regionali, dopo le dichiarazioni del pm Rota, afferma che ‘anche la Regione poteva mettere la zona rossa’, ma nel pieno del questione sulla chiusura di Alzano e Nembro, il 4 marzo, dichiarava ufficialmente in Parlamento l’opposto, che ‘in uno stato d’emergenza nazionale comanda lo Stato sulle Regioni’, stoppando così ogni iniziativa autonoma della giunta Fontana”.

” Visto che è ormai accertata la responsabilità del Governo per la zona rossa – conclude Belotti – ci permettiamo un consiglio a Carretta: perchè non chiede ai suoi compagni Misiani, Martina e Carnevali se hanno davvero fatto tutto il possibile per far chiudere la bassa Val Seriana?“.

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Commenti

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  1. Scritto da silviocavati

    Egr. signor Belotti, mi dispiace dissentire: come ampiamente dimostrano gli avvenimenti di quei giorni e dei giorni successivi il poter di istituire zone rosse era nelle mani sia del governo che delle regioni, il magistrato mi sembra abbia solo fatto una considerazione, non tratto una conclusione, cosa che sarebbe perlomeno impropria ad inizio di una inchiesta. A me sembra evidente che in quella occasione sia la regione che il governo ebbero il timore degli effetti economici che avrebbe provocato il blocco di una zona così nevralgica e dai confini non ben delimitabili vista l’estensione della conurbazione interessata. Quello che non ho apprezzato nei nostri politici regionali e non apprezzo nel suo intervento è lo scaricabarile subito effettuato dalle proprie responsabilità dai signori Fontana e Gallera, è questo continuo negare ogni responsabilità che urta e infastidisce, e potrei aggiungere inviperisce, perchè qui ognuno ha i propri morti da piangere, gran parte dei quali sono attribuibili al collasso di una sanità fatta ormai per far guadagnare dividendi alle imprese private della salute più che per tutelare la salute dei cittadini, e di questo i governanti della Lombardia, e non solo, sono direttamente responsabili. Che lei, bergamasco e legato al territorio, si arrocchi nella difesa del proprio orticello di partito in luogo di avviare una riflessione seria sugli errori del passato e continui a dire come i bambini sorpresi dalla mamma a commettere una marachella “è stata colpa sua” mi fa disperare sulla possibilità che la classe politica espressa dal territorio lombardo abbia la capacità e la moralità adeguata a poter rimediare ai propri errori e sia in grado di farlo in vista di episodi futuri.