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Leonardo e Matilde, due fratelli bergamaschi in un documentario sul lockdown fotogallery

Il doc, intitolato "Il saggio", è diretto da Ivan Pascal Sella e verrà distribuito nel circuito dei festival nazionali ed internazionali

Due giovani fratelli bergamaschi, i gemelli Leonardo e Matilde Carioli, hanno partecipato al documentario Il saggio, che racconta il drammatico periodo del lockdown che abbiamo vissuto nella fase acuta della pandemia Covid-19.

Diretto da Ivan Pascal Sella, verrà distribuito nel circuito dei festival nazionali ed internazionali. Con questo lavoro il regista, di soli 31 anni, ha voluto esprimere la sua visione di come l’emergenza sanitaria del Coronavirus ha segnato la vita degli italiani comportando un cambio di abitudini e l’utilizzo di dispositivi che fino a pochi mesi fa erano ad uso esclusivo di medici e infermieri. L’impatto è stato molto forte, soprattutto in Lombardia e nella provincia di Bergamo, dove il virus ha colpito più duramente e portato tanta sofferenza.

Per realizzarlo una particolare attenzione è stata prestata alle emozioni e ai disagi emotivi provati nel corso della quarantena che ha lasciato una traccia indelebile nella vita di ognuno di noi e soprattutto nelle future generazioni. Sono stati momenti difficili che hanno unito le persone pur rimanendo a distanza, con un senso di fratellanza che ha legato tutti gli italiani in un unico obiettivo: uscirne insieme. Una profondità che si riflette nella scelta del titolo, come spiega il regista: “Non avrei potuto usare titolo migliore per esprimere il mio lavoro. La parola saggio in italiano ha molteplici significati: è un tema, una persona che ne ha vissute molte di vicissitudini ed è cresciuto. Il saggio è colui che ti insegna la vita attraverso le sue esperienze. Ma non solo anche una voce o una musica possono essere sagge. Non avrei potuto rappresentare al meglio il mio progetto se non chiamarlo Il Saggio”.

Al progetto hanno preso parte personaggi famosi, medici, infermieri e gente comune di tutta la penisola: da nord a sud, da est a ovest, ognuno di loro ha espresso con una clip quello che stavano provando, le sensazioni e gli stati d’animo. Ne è scaturito un racconto intenso, un viaggio nella quarantena capace di toccare le corde più profonde del nostro animo ma anche di farci guardare con occhi nuovi il presente e il futuro. Ad accompagnare lo spettatore è la voce narrante dell’attore e doppiatore Angelo Maggi, che ha prestato la voce, tra gli altri, a Tom Hanks, Bruce Willis, Ironman, il commissario Winchester dei Simpson e Mark Harmon di Ncis.

Il coinvolgimento è stato ampio: il cast conta oltre 70 persone tra cui spiccano Giulio Base, Giuseppe Liotti, Giacomo Urtis, Franco Neri, Gianluigi Nuzzi e Cristina Chiabotto. Vi sono, inoltre, Paolo Belletrutti, Andrea Zirio, Michele Franco, Greta Tedeschi, Barbara Morris, Nina de Caprio, Emanuele Picozzi, Daniele Vitale, Mauro Villata, Giampiero Perone, Edoardo Mecca, Daniela Fazzolari, Fabio de Nunzio, Gian Maria Aliberti Gerbotto, Martina Pascutti, Tamara Brazzi, Stefano Bencompagnato, Mauro Tarantini, Vittoria Castagnotto, Alberto Lionetti, Francesca Parrotta, Massimo De Rosa, Wlady, Orlando Orfeo, Donatello Iacullo, Sofia Bartoli, Sabrina Martinengo e Fabio Marchisio.

Tutto diretto da Ivan Pascal Sella con la collaborazione dell’associazione culturale Vena Artistica di Vittoria Adamo, mentre la locandina è stata affidata alla creatività dell’agenzia di comunicazione Involucra.

Oltre a partecipare al documentario, Leonardo e Matilde durante la quarantena hanno proseguito con gli studi e si sono preparati al meglio per nuovi casting, anche perché un’importante agenzia per il cinema di Roma li ha presi sotto la sua ala.

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