BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Un palco estivo al Lazzaretto: primi invitati la coppia Alessio Boni – Omar Pedrini

La prima puntata di “FTD Offstage” è stata anche il lancio della prima iniziativa della candidatura di Bergamo e Brescia a capitale della cultura

È iniziata come una chiacchierata in streaming, è diventato un invito a suonare al Lazzaretto di Bergamo. Stiamo parlando della prima puntata di “FTD Offstage”, il nuovo format social che sarà condotto dai direttori artistici dei festival della Fondazione Teatro Donizetti.

Giovedì 28 maggio a fare gli onori di casa è stata Maria Grazia Panigada, direttore artistico della stagione di Prosa e Altri Percorsi, che ha intrattenuto due ospiti d’eccezione: il musicista bresciano Omar Pedrini e l’attore bergamasco Alessio Boni, insieme per parlare di “66/67”, concerto teatrale che, partendo dalle date di nascita dei due artisti, racconta quarant’anni di storia attraverso i testi di intramontabili canzoni.

Quella tra i due è una collaborazione lavorativa nata da una scintilla: “Io volevo fare la rockstar, lui voleva fare l’attore – racconta Boni – da qui è nato lo spettacolo”.

“Questo è un momento importante per ricostruire un territorio così duramente colpito dalla pandemia”, è intervenuta nella diretta Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura di Bergamo, che ha ricordato la co-candidatura di Bergamo e Brescia a Capitale italiana della cultura 2023. “La cultura come strumento per guardare al futuro – ha continuato l’assessore – Ho trovato significato il fatto che due città decidano di costruire la rinascita dell’arte insieme, dopo aver affrontato un comune difficile momento”.

Sulla scia di una nuova fratellanza tra Bergamo e Brescia l’assessore Ghisalberti ha proposto lo spettacolo del duo Boni-Pedrini come primo passo per la candidatura delle due città. “L’amministrazione sta pensando a un palco estivo al Lazzaretto di Bergamo, il primo spettacolo deve essere il vostro. Io vi invito”. La cultura così ripartirebbe da un luogo che nel lontano 1630 fu luogo di cura per i malati della grande peste.

“Ci saremo. Sarà una serata che riporterà la vita, è la più grande emozione che poteste regalarmi ci sarò assolutamente. Spero che la cosa venga ufficializzata”, è stata subito affermativa la risposta di Pedrini, seguito da Boni.

“Per la mia Bergamo questo e altro – ha detto l’attore – Sognare è una cosa talmente potente e importante. È in grado di distanziare da quello che abbiamo passato e che ancora stiamo vivendo. Siamo ancora una situazione tesa”.

Non sarà di certo il solito Lazzaretto, quello colmo di gente, ma sarà un inizio. L’assessore ha dichiarato che non ci saranno più di trecento posti e che l’ingresso sarà contingentato, come richiedono le misure di prevenzione del momento.

L’invito è arrivato e subito hanno ipotizzato una data: “Si potrebbe fare il 4 luglio, il giorno del compleanno di Alessio Boni”, ha proposto Omar Pedrini.

Bergamo e Brescia, unite nella sofferenza nel periodo d’emergenza, ora lo saranno per l’arte. “Su quel palco mi sentirò un alfiere rinascimentale”, ha scherzato Pedrini prima di regalare una canzone a tutti i connessi. “Decido alle famiglie colpite dal Covid questa canzone di pace”.

Dalle note di “Redemption Song” di Bob Marley rinascono Bergamo e Brescia. Ci auguriamo che l’appuntamento al Lazzaretto a inizio luglio possa essere realtà.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.