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Traffic Gallery: “Solidarietà circolare” per sostenere gli artisti e gli educatori museali fotogallery

La galleria e sei artisti metteranno in vendita opere d'arte e il ricavato sarà destinato a sostenere quelle figure lavorative che stanno subendo gravi danni economici all’interno del settore arte contemporanea

L’arte è uno dei settori più colpiti dalla crisi post-Covid. Per cercare di affrontare la situazione di emergenza economica in corso, Traffic Gallery lancia l’iniziativa “Solidarietà circolare”, ideata con gli artisti, per gli artisti e per gli educatori museali del contemporaneo.

La galleria insieme agli artisti, che saranno presentati nel corso del 2020, individua un’opera per ciascuno, il cui ricavo di vendita sarà utilizzato per sostenere, attraverso un ciclo virtuoso, quelle figure lavorative, all’interno del settore arte contemporanea, che stanno subendo gravi danni economici.

L’autore dell’opera percepirà la sua percentuale di guadagno come avviene normalmente. La galleria, invece, rinuncia alla sua parte di guadagno mettendo tale ricavo a disposizione per organizzare dei laboratori didattici, inerenti alla mostra in corso, tenuti da esperti educatori museali del territorio bergamasco specializzati in arte contemporanea. In caso di mancata vendita dell’opera, Traffic Gallery provvederà comunque al pagamento del laboratorio didattico.

In questo modo si crea un cerchio di solidarietà dove le figure professionali coinvolte ricevono compensi come pagamenti del lavoro che svolgono.

Non vi è nessuna forma di donazione e nessuna forma di beneficenza. Tutte le opere, che saranno in totale sei, avranno lo stesso prezzo di vendita di mille euro + Iva.

Attraverso un ciclo virtuoso Traffic Gallery promuove attività didattiche e divulgative a supporto della conoscenza delle ricerche artistiche degli artisti presentati in galleria, colmando parzialmente le difficoltà economiche di lavoratori autonomi quali gli educatori museali attualmente senza lavoro.

Gli artisti coinvolti nell’iniziativa sono Filippo Riniolo, Luisa Turuani, Vincenzo Marsiglia, Carolina Corno, Diego Dutto e Giulia Dall’Olio, ovvero gli artisti della programmazione 2020 della galleria.

Gli educatori museali coinvolti sono Alessandra Beltrami (per la mostra di Filippo Riniolo) e Clara Luiselli (per la mostra di Luisa Turuani) tra giugno e agosto. A seguire saranno individuati altri educatori museali per le mostre tra settembre e dicembre.

Parallelamente a questa iniziativa, nel pieno rispetto delle restrizioni anti-Covid, la galleria propone un ricco programma di mostre, dando un segnale di speranza in questo periodo difficile segnato dagli effetti della pandemia del Coronavirus.

La prima in calendario è “Dell’eroina e dell’incenso” [Solo Show] di Filippo Riniolo (classe 1986), che verrà inaugurata sabato 13 giugno dalle 11 alle 19, un orario ampio che consentirà di evitare assembramenti. Nei giorni successivi, l’esposizione rimarrà allestita fino all’11 luglio.

Gli spazi di Traffic Gallery saranno il palcoscenico per una decina di opere-icone raffiguranti alcune delle più note stars della scena musicale trap italiana. L’intento dell’artista è quello di sottolineare la connessione tra ciò che è avvenuto a Nicea nell’800 d.C. e ciò che ai giorni nostri contraddistingue l’uso dell’immagine nella cultura occidentale. Il dominio dell’immagine sulla parola e la rappresentazione del divino attraverso l’oro affondano le loro radici nel concilio di Nicea. In quello storico appuntamento gli “Iconoduli” vinsero sugli “Iconoclasti”. Quest’ultimi riferendosi al comandamento che vieta di farsi immagine di Dio proibirono la rappresentazione di Dio e di Cristo. Ma furono due le questioni che fecero vincere gli Iconoduli : il fatto che Cristo si fosse mostrato e il fatto che Dio avesse disegnato la propria immagine (ad esempio la Sindone). Se Dio ha disegnato la propria immagine, essa non può essere sbagliata, e copiare tale immagine diviene cosa buona e giusta.

In un certo senso questa vittoria può essere vista come l’origine della storia dell’arte occidentale dove l’immagine diventa suprema rispetto alla parola. Tale posizione di supremazia dell’immagine è uno dei punti cardine della cultura Trap e in generale della cultura dei social network con Instagram capofila. Si ostentano divinità quali, denaro, armi, sesso, droga, automobili, pellicce, attraverso vari simboli come i marchi di lusso.
Questo approccio visivo alla narrazione è profondamente radicato nella cultura occidentale e nasce precisamente nel 786 d.C, quando, nel secondo concilio di Nicea, si afferma la possibilità di rappresentare Dio attraverso le immagini. Elemento che definisce una delle sostanziali differenze fra cristianesimo ed ebraismo.A differenza delle altre religioni monoteistiche, il Dio occidentale si è mostrato.

Le opere-icone realizzate da Filippo Riniolo sono tavole trattate con l’antica tecnica bizantina della tempera all’uovo con foglie d’oro. Tecnica che l’artista ha appreso ad Istanbul durante una residenza artistica di quattro mesi.

Traffic Gallery – Contemporary Art ha sede a Bergamo in via San Tomaso, 92. Per avere ulteriori informazioni telefonare al numero 0350602882 – 3384035761, inviare un’e-mail a info@trafficgallery.org oppure consultare il sito www.trafficgallery.org

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