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Stereotipi di genere: riuscito progetto scolastico contro le opinioni sociali

Gli studenti della classe 5^G dell’istituto Superiore San Pellegrino Terme hanno realizzato un convegno contro gli stereotipi di genere, il quale ha raggiunto più di tre mila persone

Comunemente, dalla maggior parte degli adulti, la nostra generazione viene definita “bruciata”. Bruciata perché si dice che i giovani d’oggi si focalizzano sul falso valore dell’apparire anziché su quello dell’essere. Veniamo soprannominati “sfaticati” e “privi di valori morali”.

Ancora, veniamo cresciuti sin da bambini con delle regole proposte dalla società: il rosa è il colore delle femmine e il blu quello dei maschi, le bimbe devono giocare con le bambole e i bambini con le macchinine, le donne devono aspirare al sogno della famiglia e di crescere figli educati e rispettosi, mentre l’ideale maschile deve essere quello di un lavoro ambizioso e ben retribuito.

Ma cosa sono queste affermazioni se non classici stereotipi? Un’opinione rigidamente precostituita e generalizzata.

A distruggere questo concetto sono gli studenti della classe 5^G dell’istituto Superiore San Pellegrino Terme, dell’indirizzo di accoglienza turistica.

I ventiquattro ragazzi, capitanati e spronati dal loro professore Federico Fontana, insegnante di diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva, si sono cimentati nella progettazione di un convegno intitolato “Stereotipi di genere”, mettendo così in pratica la teoria studiata durante l’anno scolastico inerente alla programmazione aziendale.

Un titolo che non necessita spiegazioni.

Un evento che vanta ben nove mesi di preparazione alle sue spalle, inizialmente organizzato all’interno del casinò di San Pellegrino Terme, ha dato filo da torcere ai giovani studenti che, colti dalla prepotenza con cui il coronavirus si è battuto sul nostro territorio, non si sono dati per vinti e hanno trasformato il convegno in un evento streaming che ha raggiunto più di tremila persone.

Uniti sulla piattaforma “Zoom”, la mattina del 20 maggio, i ragazzi hanno affrontato il grande tabù degli stereotipi di genere in compagnia di relatori di rilevata importanza.

I grandi personaggi che hanno dato voce alla tematica sono stati: Alessandra Gherardi, direttore del centro termale QC Terme San Pellegrino, che ha definito gli stereotipi come “gabbie che ti imprigionano e ti impediscono di essere te stessa”, Lara Magoni, assessore regionale al Turismo e Heidi Iuliano, esperta di comunicazione. Ad occuparsi della disparità di genere in campo lavorativo è stata Isabel Perletti, successivamente è intervenuta Giulia Ferrandi, calciatrice vincitrice della Coppa Italia 2011/2012, concretizzando la presenza degli stereotipi anche in ambito sportivo e subito dopo Alessia Tarquinio, giornalista sportiva di Sky e ancora, la medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Mosca 1980, Sara Simeoni.

La chef Francesca Marsetti, prima donna nella nazionale italiana cuochi, ha più volte ripetuto agli studenti quanto sia necessario credere in sé stessi, nei propri sogni e non farsi condizionare dai giudizi esterni. A chiudere il convegno di circa tre ore è stato Christian Cristalli, presidente di Gruppo Trans e membro del consiglio direttivo di Arcigay-Associazione LGBT italiana, invitandoci a non sentirci mai sbagliati, perché nessuno potrà mai essere sbagliato, indipendentemente dal genere sessuale a cui appartiene.

Soddisfatti ed orgogliosi del progetto promosso e messo in atto dalla classe, la preside dell’Istituto, Giovanna Leidi e il sindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi, hanno ringraziato e incoraggiato gli studenti per il grande impegno svolto e per l’imminente esame di maturità che li attende alle porte.

Gli studenti della 5^G hanno dato una grande prova di coraggio e capacità pratica, ma più di tutto, ci hanno ricordato che gli stereotipi non sono altro che un aggettivo e sostantivo maschile da leggere fra le pagine di un dizionario.

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