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Settore matrimoni a terra: “Per aiutare i miei collaboratori divento temporary restaurant”

La decisione di Maria Acquaroli, che per l'estate 2020 ha scelto di trasformare la sua Tenuta Serradesca: "Avrei lasciato 35 persone senza stipendio"

Il 2020, palindromo presumibilmente fortunato, era considerato da molti l’anno perfetto per sposarsi. È arrivato il Coronavirus a rovinare tutto, causando uno stop forzato ed inevitabile che ha generato lo slittamento dei matrimoni previsti nei mesi primaverili ed estivi a fine anno, se non direttamente al 2021 o al 2022. La conseguenza è stata un blocco degli incassi anche del 100% per alcune categorie legate al settore.

È successo anche alla Tenuta Serradesca di Scanzorosciate, una delle location bergamasche più gettonate che anche in questo 2020 aveva fatto il pienone di prenotazioni: “Indicativamente, le date disponibili dell’anno in corso erano quasi tutte prenotate – spiega Maria Acquaroli, titolare e chef della Tenuta -. Di questi matrimoni, ad oggi, ne sono già stati rimandati il 90%, ma temo che sarà la fine che faranno anche molti altri. Per noi che lavoriamo con i grandi eventi è stata una vera e propria mazzata: non c’è rimasto niente, nemmeno le briciole”.

Capita la gravità della situazione, Maria ha deciso di convocare tutti i collaboratori che, con contratto stagionale, avrebbero rischiato di restare per l’intero anno solare senza uno stipendio: “Purtroppo per loro non è prevista la cassa integrazione, né il bonus riservato alle partite Iva. Non potevo far finta di niente – sottolinea la cuoca bergamasca -, non potevo fingere che non ci fosse un’emergenza nell’emergenza: stiamo parlando di persone, alcune, che in queste ultime settimane hanno anche subito più di un grave lutto. Per questo ho cercato insieme a loro una soluzione che potesse andare bene a tutti”.

Il cortile con piscina della Tenuta Serradesca
Maria Acquaroli Tenuta Serradesca

Così è nata l’idea: dal 1° giugno la Tenuta Serradesca diventa un agriturismo: “Abbiamo la nostra produzione, possiamo farlo – spiega la titolare -. Saremo aperti con menù pensati ad hoc a cena dal lunedì alla domenica, martedì escluso; mentre il sabato e la domenica, oltre alla sera, apriremo anche a pranzo e proporremo le nostre specialità dalla griglia”.

“Ci sarà tanta materia prima coltivata nella Tenuta – sottolinea Maria Acquaroli – e tanti gioielli dei produttori bergamaschi. Per la sicurezza di ogni cliente cercherò di sfruttare l’intera location per mantenere le distanze prescritte: la piscina, gli spazi all’aperto e la zona chiusa”.

“Non so come andrà, per noi è un grande rischio perché, abituati ad avere un pubblico da eventi, non sappiamo come risponderà la gente – continua la cuoca imprenditrice -. Ma sento che è giusto così: se anche dovessi chiudere l’anno pareggiando i conti sarei contenta perché avrei la consapevolezza di aver dato una dignità a tutti i miei collaboratori, 35 dipendenti che per me sono prima di tutto persone”.

La Tenuta Serradesca circondata dal verde di Scanzorosciate
Maria Acquaroli Tenuta Serradesca

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