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Centro Salesiano DON BOSCO

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Gli allievi dei Salesiani incontrano Albertini: “Un esempio di sport e umanità”

Una studentessa del centro Salesiano Don Bosco di Treviglio racconta l'incontro con l'ex calciatore

Ripercorriamo alcuni spunti di riflessione emersi in occasione degli incontri per la festa di don Bosco di quest’anno. Oggi, Chiara, studentessa di Terza Scientifico del centro Salesiano Don Bosco di Treviglio, ricorda le parole di Demetrio Albertini agli allievi della scuola superiore in quell’occasione, parole che sottolineano l’importanza della collaborazione, dell’amicizia e della solidarietà, perché gli obiettivi grandi si raggiungono insieme.

In occasione dei festeggiamenti per Don Bosco abbiamo avuto l’onore di ospitare una leggenda della storia del calcio: l’ex calciatore Demetrio Albertini. Per gran parte della sua carriera ha giocato nel Milan e nonostante ciò la sua presenza ha attirato anche ragazzi tifosi di altre squadre. Ricordato come il “metronomo” per la sua abilità di creare azioni da gol dettando i tempi della squadra, Demetrio ci ha parlato della sua carriera calcistica, iniziata da ragazzo nell’oratorio del suo paesino, da cui si spostò poi al settore giovanile del Milan da cui venne selezionato. Ebbe in seguito l’occasione di giocare nel Padova, nell’Atletico Madrid, nell’Atalanta, nel Barcellona e nella Nazionale.

L’ospite non si è concentrato esclusivamente sull’esperienza di calciatore, ma anche sulla sua carriera di vice commissario straordinario della FIGC e di vicepresidente della Federcalcio. Tuttavia non vorrei soffermarmi troppo sul suo passato di calciatore e sulla sua attività come dirigente, ma sulla sua personalità: credo che tutti noi abbiamo apprezzato il fatto che una persona di tale spessore abbia accettato di passare la mattinata in una scuola per incontrare i ragazzi e condividere con loro le sue esperienze.

Spesso la fama rappresenta un fattore in grado di cambiare profondamente le persone, ma non è il caso di Albertini: infatti si è presentato con molta umiltà, dimostrando di possedere quei valori che sono necessari nel gioco di squadra, la collaborazione e il rispetto verso gli altri. Infatti, pur riconoscendo che il calcio è uno sport in cui spesso tende a prevalere l’individualismo, ha sottolineato l’importanza della coesione, senza la quale difficilmente si arriva a fine partita con la coscienza di aver comunque dato il meglio di sé, ma soprattutto ha ribadito che è anche grazie alle amicizie che si possono raggiungere i propri obiettivi.

Nel corso dell’incontro è emersa la semplicità e la disponibilità di Demetrio, il quale ci ha raccontato anche della sua attività di volontario all’Opera San Francesco a Milano, occasione in cui sostiene di aver ricevuto più di ciò che ha donato agli altri.
Al termine della mattinata, Albertini ci ha incoraggiato a praticare sport, perché ci permette di crescere, migliorarci nel confronto con gli altri e di imparare a non arrenderci nella realizzazione dei nostri sogni.

Chiara

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