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Esami di guida, la proposta di Bettoni apre il dibattito tra i deputati bergamaschi

Il presidente di Aci Bergamo aveva lanciato l'idea di dare la possibilità di effettuare esami anche a personale di altri organi

“Per questo periodo particolare, fino all’innesto di nuove risorse di personale presso le Motorizzazioni, chiediamo di avviare un progetto pilota a Bergamo che preveda la possibilità di poter effettuare esami anche con personale di altri organi (ex Polizia Stradale, Protezione Civile e altri appositamente individuati)”. È stata questa la proposta lanciata dal presidente di Aci Bergamo Valerio Bettoni per tamponare, nel più breve tempo possibile, il problemi degli esami di guida arretrati dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria.

“Il rilancio di tutto il settore della mobilità e dell’automobile passa inevitabilmente dalla primissima esigenza: conseguire la patente nella massima sicurezza stradale” ha aggiunto Bettoni.

Il presidente di Aci Bergamo Valerio Bettoni
valerio bettoni

Una soluzione, quella del presidente Aci Bergamo, che ha subito stimolato un dibattito tra i deputati bergamaschi che, poche ore dopo la nota pubblica, hanno voluto dire la loro.

I primi sono stati i deputati bergamaschi di Cambiamo! Stefano Benigni e Alessandro Sorte: “Le autoscuole italiane, con i loro 30mila dipendenti, non possono essere lasciate fallire – si legge nella nota dei deputati -. Questo settore ha risentito pesantemente della pandemia, con nuove criticità che si sono sovrapposte a problemi di più lunga data, a cominciare dai ritardi negli esami per la patente causati dalla cronica mancanza di personale. Il rilancio del settore dell’automotive passa anche dalla possibilità di conseguire la patente di guida. In attesa che il Ministero inserisca nel sistema nuove risorse umane, obiettivo che abbiamo già indicato con una interrogazione all’allora ministro Toninelli e per il quale continuaremo a batterci, non possiamo che condividere la proposta del Presidente dell’Automobile Club Bergamo Valerio Bettoni affinché proprio a Bergamo venga avviato un progetto pilota per far sì che anche il personale di altri organi, come ex agenti della Polizia Stradale o della Protezione Civile, possano svolgere le funzioni di esaminatori”.

D’accordo con Bettoni anche l’onorevole del Pd Elena Carnevali: “Serve una legge apposita per permettere al personale della Protezione civile o ‘ex Polizia stradale’ di effettuare gli esami di guida, così come propone il presidente dell’Aci di Bergamo Valerio Bettoni. Tra i settori colpiti duramente dalle conseguenze della pandemia, c’è quello delle autoscuole, che già era in sofferenza prima e a cui adesso dobbiamo evitare arrivi un colpo letale. Gli effetti di queste settimane di stop su questo settore – continua la nota di Elena Carnevali – sono il congelamento degli arretrati dei fogli rosa, circa 6500/7000 nella nostra provincia, e l’impossibilità per coloro che si sono iscritti per acquisire la patente di non poter effettuare lezioni, simulazioni teoriche e quindi di non poter nemmeno arrivare al superamento dell’esame di teoria e giungere ad ottenere il foglio rosa. Prima del lockdown, nel mese di febbraio si erano ripristinati circa 1200-1400 esami mensili e ciò aveva fatto sperare ad una lenta ripresa verso la normalizzazione, insieme all’arrivo di 3 ingegneri abilitati e di un dipendente aspirante esaminatore. Il lockdown ha invece cancellato quel segnale di ripresa e riportato il settore in una situazione molto delicata. Inoltre, nel ‘Decreto Rilancio’ ci sono 7 milioni di euro di risorse per aule informatiche con controllo da remoto così da colmare il rallentamento degli esami di teoria, dovuto alle nuove linee guida. Positivo è anche il nuovo accordo sindacale per l’organizzazione del lavoro. L’emendamento depositato alla revisione del Codice della strada permetterebbe ai tanti tecnici che già hanno fatto il corso di poter diventare esaminatori. Su quello non indietreggio perché li c’è una parte cruciale per la risposta alle carenze croniche del personale a Bergamo”.

Sull’argomento sono intervenuti con un’interrogazione congiunta presentata sia in Senato che alla Camera i parlamentari bergamaschi della Lega Simona Pergreffi, Alberto Ribolla, Daniele Belotti e Rebecca Frassini, che hanno voluto sollecitare l’intervento del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli: “Nel 2019 in Lombardia sono stati effettuati circa 24.600 esami, la maggior parte dei quali fuori dal normale orario di lavoro (e quindi in straordinario), sulla base della disponibilità concessa dagli stessi esaminatori; considerata l’età media degli esaminatori (58 anni) e il rischio di contagio, è prevedibile che molti esaminatori si rifiuteranno di dare nuovamente la loro disponibilità oltre il normale orario di lavoro. Inoltre nei mesi precedenti al diffondersi dell’epidemia, per sopperire alle descritte carenze di organico degli uffici delle Motorizzazioni, si è operato attingendo al personale degli Uffici delle Motorizzazioni delle province confinanti; tale soluzione appare del tutto impraticabile all’indomani dell’emergenza sanitaria. Il rischio – spiegano i parlamentari leghisti – adesso è questo: i ritardi accumulatisi nell’evasione delle pratiche presso gli Uffici delle Motorizzazioni Civili si riflettono sulle autoscuole, le quali sono state già pesantemente colpite dalla sospensione delle attività dovuta al Covid-19, e che hanno pertanto necessità di lavorare il numero più elevato possibile di pratiche per compensare i mancati introiti patiti nel periodo di chiusura forzata. Una situazione insostenibile sulla quale il Ministro ai Trasporti deve intervenire senza ulteriori perdite di tempo”.

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