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Bergamo, fino a 1.400 monopattini in sharing: vie interne di città alta off limits

In città potranno operare un massimo di due società contemporaneamente, con almeno 200 mezzi ciascuna: nel bando paletti fissi per disciplinare la sosta e tutelare aree di interesse storico-artistico.

Il Comune di Bergamo accelera sulla questione dei monopattini elettrici in sharing: giovedì 21 maggio la Giunta ha approvato la delibera con la quale si lancia il bando per l’appalto del servizio che porterà per le strade cittadine fino a due operatori, con un minimo di 400 e un massimo di 1.400 mezzi.

Un tema sul quale l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni, che da tempo se ne stava occupando, si è visto costretto a stringere i tempi per via dei molti cambiamenti degli ultimi 10 mesi: “Tante grandi città in quest’ultimo periodo hanno fatto le proprie scelte sugli operatori – spiega – Gli esclusi, anche di grandi dimensioni, si vogliono quindi ricollocare sulle medio-piccole e arrivare prima degli altri è fondamentale. Crediamo di aver costruito un bando semplice, evitando tanti errori che negli ultimi mesi avevano un po’ condizionato gare simili”.

L’idea iniziale dell’amministrazione era quella di procedere come per il servizio di bike sharing, puntando sul libero mercato, ma il decreto Milleproroghe di marzo ha imposto ai Comuni di adottare una delibera di Giunta che stabilisse alcuni criteri: il numero massimo di operatori, identificato in due da Palazzo Frizzoni; il numero massimo di monopattini, fissato a 1.400 da Bergamo; l’obbligo di una copertura assicurativa e alcune specifiche tecniche minime sui mezzi messi a disposizione.

Lo stesso Milleproroghe aveva anche confermato l’equiparazione con le biciclette, imponendo l’età minima di 14 anni per l’utilizzo, l’obbligo del casco tra i 14 e i 18 anni e la possibilità di circolazione solo su strade urbane con limite di 50 chilometri orari.

Il bando prevede anche una copertura minima del servizio di 14 chilometri quadrati, a grandi linee gli stessi della BiGi di centro e semicentro, ma l’ampliamento di tale area è anche il punto più premiante dell’intera gara (fino a 35 punti su 100): “Abbiamo chiesto che siano necessariamente compresi alcuni luoghi chiave – specifica l’assessore Zenoni – La stazione, Porta Nuova, l’ospedale, la stazione inferiore della funicolare. Su città alta, invece, abbiamo fatto un altro ragionamento: ok alla circolazione sul perimetro esterno delle mura, via Fara, la sede universitaria di Sant’Agostino e fino a Colle Aperto, divieto assoluto nelle vie interne. Il fatto di premiare molto l’ampliamento dell’area di copertura è perchè vogliamo stimolarli ad arrivare in tutti i quartieri”.

Tra gli altri criteri del bando anche le caratteristiche tecniche dei veicoli o la capacità di limitare la velocità degli stessi in particolari contesti cittadini, l’essere già attivi in altre città, la messa a disposizione di una piattaforma di dati in tempo reale, le tariffe vantaggiose e le promozioni tariffarie su base giornaliera, settimanale, mensile o annuale.

Negli ultimi 20 giorni l’assessore Zenoni ha avuto contatti con 3-4 società che si erano già proposte alla fine dello scorso anno, che hanno rinnovato o addirittura aumentato il proprio interesse a operare su Bergamo: “Magari la considerano città simbolica della ripartenza – sottolinea – Sarebbe uno stimolo in più”.

Da chiarire la situazione della sosta, per evitare che si verifichino abbandoni selvaggi e situazioni spiacevoli in città: “Per i monopattini elettrici le società sono in grado di regolare la sosta in modo molto preciso – evidenzia Zenoni – A chi partecipa al bando chiediamo questa specifica tecnologia e in diverse aree della città imporremo una sosta organizzata con postazioni virtuali. Il concetto è un po’ quello della BiGi, con la differenza che non c’è alcuna colonnina fisica. Potremmo consentire anche la sosta nei posti delle biciclette, anche quelli creati per Mobike, e stiamo valutando anche di concedere quelli dei motocicli: un’eventualità, questa, che potrebbe rendere necessario un ampliamento degli stessi, ma ci stavamo già ragionando”.

Un ultimo ragionamento sulla possibilità di ampliare il servizio ai comuni limitrofi: “L’Amministrazione – si legge nel bando – si riserva di esprimere parere vincolante su eventuali estensioni dell’area di copertura all’esterno dei confini comunali per raggiungere determinati attrattori posti al di fuori del confini del Comune (es. aeroporto di Orio), qualora la società stipulasse accordi con tali comuni che prevedano l’utilizzo della flotta collegata al presente avviso”.

La delibera di Giunta è immediatamente esecutiva e il bando sarà pubblicato venerdì in giornata o al massimo lunedì sul sito del Comune di Bergamo, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata per il 15 giugno.

Una commissione apposita valuterà le offerte e avrà 30 giorni (l’amministrazione conta di non usarli tutti) per concedere la licenza: a quel punto le società avranno altri 30 giorni per mettere a regime la flotta completa offerta in sede di bando.

L’idea è quella di arrivare a essere operativi ai primi di luglio, per testare già a pieno le potenzialità del servizio con la bella stagione: in ogni caso, comunque, tutto si deve completare entro il 15 agosto.

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