BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Folla in fiera per i tamponi, Ats: “In troppi in anticipo, così si crea assembramento”

Tantissime persone in coda nella mattinata di giovedì 21 maggio: "Ci sono sei squadre attive in contemporanea, capaci di tamponare anche 100 persone all'ora. Bisogna arrivare in orario".

Tutti in coda, nel parcheggio della fiera di Bergamo, in attesa di sottoporsi al tampone per il Covid-19: un’immagine che non è piaciuta all’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo che ha precisato come troppi giovedì mattina siano arrivati in largo anticipo rispetto all’appuntamento dato.

“Nelle tensostrutture fuori la Fiera abbiamo presenti ben sei squadre per l’effettuazione dei tamponi, tanto che riusciamo a tamponare dieci persone ogni cinque minuti – spiega Massimo Giupponi, direttore generale di ATS Bergamo – Questo significa che, con sei squadre attive in contemporanea, in un’ora arriviamo a ‘tamponare’ anche oltre cento persone. Oggi in troppi si sono presentati con largo anticipo, qualcuno persino alle 9 del mattino per appuntamenti fissati per le 11 o per le 12, determinando la presenza di un numero eccessivo di cittadini e cittadine in attesa”.

tamponi in fiera

Inoltre la gestione degli appuntamenti e la modalità di accesso sono stati studiati da ATS appositamente per garantire il cosiddetto “percorso in avanti”, che evita l’incrocio tra chi entra e chi esce. “Purtroppo c’è la tendenza a fermarsi al termine dell’esecuzione del tampone e questo crea pericolosi assembramenti. Anche giovedì sono state tamponate circa 700 persone, con scaglioni dalle 9 alle 17. Ma mercoledì le persone sono state più ‘disciplinate’ e hanno rispettato gli orari degli appuntamenti”, prosegue Giupponi.

tamponi in fiera

Da qui un appello del direttore generale di ATS Bergamo: “Chiedo collaborazione alla cittadinanza: è necessario arrivare rigorosamente in orario, altrimenti si creano assembramenti e questo genera difficoltà agli operatori sanitari che sono al lavoro per assicurare l’esecuzione dei tamponi. Senza contare che l’esecuzione del tampone è finalizzata a verificare la non contagiosità dei soggetti e, pertanto, richiede che non vi siano contatti tra chi è in attesa di essere tamponato”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.