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Urgnano, spaccio nel sottobosco di via Piave: arrestato 41enne

Una seconda operazione della polizia ha portato all'arresto, a Terno d'Isola, di un 30enne che deve scontare 5 anni e 8 mesi di reclusione per rapina

Doppia operazione della polizia di Stato di Bergamo, che negli ultimi giorni ha assicurato alla giustizia due persone: una accusata di spaccio di stupefacenti, e già condannata per rapina.

Il primo arresto è stato compiuto dalla Sezione Antidroga a Urgnano. Gli agenti appostati, che da tempo avevano notato un insolito andirivieni di pregiudicati e tossicodipendenti nel sottobosco dei consumatori di stupefacenti nelle zone limitrofe a via Piave, sono intervenuti bloccando H.S., marocchino classe 1979, pregiudicato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, irregolare sul territorio italiano.

La perquisizione personale ha portato alla scoperta di undici involucri in cellophane, occultati in un calzino, contenenti cocaina per un totale di 8,25 grammi, e della somma di 75 euro, secondo gli inquirenti provento di attività di spaccio.

Gli agenti sono poi passati alla perquisizione della casa del 41enne, dove sono stati rinvenuti altri 45 grammi di cocaina, ulteriori 3.570 euro, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Arrestato, l’uomo è stato trasferito nel carcere di via Gleno.

La seconda operazione è stata messa a segno dalla Sezione Antirapina a Terno d’Isola, dove, nella prima mattinata di martedì 19 maggio, è stato arrestato E.A.Z., classe 1990, con precedenti per reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione. Il 30enne era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, dovendo scontare la pena di 5 anni e 8 mesi per il reato di rapina: nel 2017, quando aveva 27 anni, il ragazzo si è reso responsabile di una rapina ai danni di un giovane su un treno che percorreva la tratta Lecco-Milano.

Anche per lui manette e trasferimento in via Gleno.

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