Quei “PoiVorrei” che piano piano stiamo tornado a realizzare

“Poi Vorrei Bergamo” è la pagina Instagram che racchiude i desideri dei bergamaschi dedicati alla propria città e a tutto quello che prima si poteva fare in libertà.

Poi vorrei prendere a cazzotti il cielo per la rabbia, ma poi penso a tutto quello che mi manca e dico: tutto questo sarà un sacco più bello domani”

Ci ricorderemo per sempre di questo 2020 come l’anno bisesto e funesto, con il suo Coronavirus e la conseguente pandemia globale. Ci ricorderemo dei metri di distanza, delle mascherine e del gel disinfettante. Ci ricorderemo dei sorrisi nascosti che non potevamo goderci, degli occhi che abbiamo imparato a guardare più intensamente e forse anche a capire meglio.

Il tempo passa e si porta via con sé tante cose, riuscirà a portare via anche il dolore profondo che ci ha colpiti, almeno in parte, anche se questo è stato così profondo da lasciarci un segno impresso sulla pelle per sempre; come un tatuaggio che però non abbiamo deciso spontaneamente di fare.

Questa situazione ci ha resi tutti uguali, non ci sono distinzioni fra chi è più ricco e chi meno, per il colore della pelle o la religione; siamo tutti uguali nel dolore e in questo momento di difficoltà. Tutti costretti a restare in casa, tutti con la stessa paura, tutti con delle mancanze che si fanno sentire sempre più.

Ed è proprio da tutto questo tempo che abbiamo trascorso isolati dagli altri e dal mondo, che le mancanze vere si sono fatte sempre più forti ed hanno iniziato a bussare alle nostre porte sempre più insistentemente. Ve ne siete accorti anche voi? A nessuno manca nulla di superficiale o materiale. A tutti manca una chiacchierata, un abbraccio, un bacio, le risate, la compagnia. Le cose semplici della vita. Ci manca tutto ciò che davamo per scontato, ma che scontato non era affatto.

Da qui, nasce l’idea dei “PoiVorrei” che non sono nient’altro che i nostri desideri derivanti dalle nostre mancanze e pensieri da isolamento. Si tratta di pagine Instagram con post creati con frasi mandate da tutti i vari utenti, dai più piccoli ai più grandi, da tutte le parti d’Italia e non solo. Raccolgono i pensieri della gente, le loro mancanze e speranze per il futuro.

A quanti di noi è passata per la mente, anche solo una volta, l’idea di uscire per una passeggiata o l’idea di andare a trovare la propria nonna? Ecco, è da qui che prendono vita i post “PoiVorrei” e fra le pagine dedicate nasce anche la pagina “Poi Vorrei Bergamo”, con i desideri dei bergamaschi dedicati alla propria città e a tutto quello che prima si poteva fare in libertà.

Poi vorrei nuovamente i miei giri in macchina senza meta, con la musica giusta e la mia amica a fianco mentre cantiamo a squarciagola

Poi vorrei tornare a passeggiare sulle mura di Città Alta e a godermi la vista mozzafiato della mia Bergamo

Poi vorrei un aperitivo in centro e poi pizza tra amiche

Leggendo queste frasi si può chiaramente percepire la voglia di libertà e il desiderio di riprenderci tutto ciò che era la nostra normalità prima di questo terribile incubo.

È davvero un incubo, come un brutto sogno dal quale ti risvegli con il fiatone e spaventata, ci sono immagini che non dimenticheremo mai; ma da tutto questo abbiamo avuto anche la possibilità di far vedere al mondo intero che Bergamo, noi, siamo forti e resilienti come mai avremmo potuto immaginare.

È dalla voglia di ripartire che abbiamo trovato la forza per andare avanti, per rialzarci in piedi più forti di prima e per vincere questa battaglia contro il mostro invisibile: “An mola mia!

Questo lockdown ci ha dato la possibilità di recuperare il tempo che avevamo perso con le nostre famiglie, con noi stessi. Ci ha dato la possibilità di capire quali sono i veri valori della vita, cosa davvero conta e le cose che invece erano superficiali. Ci ha mostrato come la natura e gli animali vadano avanti anche quando noi non ci siamo, perché il mondo è di tutti, anche loro e non solo nostro.

Non voglio solo imputare cose negative a questo virus: se lo guardassimo da una prospettiva diversa possiamo vedere che ha avuto anche dei lati positivi.

L’avete provata anche voi quella sensazione stupenda di libertà quando avete potuto fare la prima passeggiata all’aria aperta dopo mesi? Quei brividi sulla pelle e gli occhi lucidi nel rivedere le persone a noi più care? Quell’energia che ti scorre nelle vene quando ritorni a fare qualcosa che ti mancava? Beh, senza il blocco, tutto questo non sarebbe stato possibile. Queste emozioni non avremmo avuto l’occasione di provarle sulla nostra pelle perché sarebbero rimaste cose che abbiamo sempre dato per scontato.

Ci sono dei “poi vorrei” che c’erano anche prima della pandemia come un “poi vorrei avere più tempo per me e per la mia famiglia” e che abbiamo potuto realizzare solo grazie a tutto quello che è successo. Ne usciremo cambiati? Sta tutto ad ogni singola persona, ma di una cosa sono certa: è quando ti privano di una cosa che capisci davvero l’importanza e il valore che essa aveva per te, quindi forse sì, qualcosa in noi è cambiato.

Poi vorrei arrivare al momento in cui diremo: “Ma te lo ricordi il Coronavirus? Ma ti ricordi che non ci si poteva neanche toccare?”

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