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A Grassobbio la prima asta etica immobiliare d’Italia: cos’è e come funziona

I titolari di una ditta hanno ottenuto la cancellazione della pendenza con UniCredit Banca, grazie all’intervento di un'azienda che offre servizi a persone con una casa pignorata o in vendita all'asta

Se il ricavato di un immobile venduto all’asta è insufficiente a sanare un debito, l’acquirente della casa provvede a estinguere la parte restante. È un esempio di asta etica immobiliare, il cui primo caso in Italia si è verificato in Bergamasca. A Grassobbio, per la precisione, dove S.F. e il compagno F.P., titolari di una ditta, hanno ottenuto la cancellazione della pendenza con UniCredit Banca, grazie all’intervento di Credito Italia – azienda che offre servizi a utenti che si trovano, per diversi motivi, nella situazione di avere una casa pignorata e/o in vendita all’asta – che dopo aver acquistato il trilocale della coppia ha chiuso una trattativa con l’istituto bancario per la cancellazione di tutti i debiti, tramite una rinuncia agli atti.

“Un aiuto inaspettato e ben gradito di questi tempi” ha ringraziato commossa la coppia che, in seguito a problemi economici, ha accumulato debiti con altri due soggetti oltre alla banca, per via del mutuo acceso sul trilocale, acquistato nel 2008 e messo all’asta negli ultimi anni per ben due volte senza successo, per mancanza di pubblico.

La loro storia non è così passata inosservata a Jennifer e Gabriele Ubbiali, due affiliati di Credito Italia, gruppo, ideato dall’imprenditore Andrea Maurizio Gilardoni e gestito dalla compagna Lucijana Lozancic, che opera su tutto il territorio nazionale, unendo il profitto all’etica e dando una mano a chi ne ha bisogno attraverso una rete di professionisti nel settore del mattone e dei crediti bancari in sofferenza.

A marzo 2019, i due affiliati hanno quindi proposto alla coppia, ottenendo risposta positiva, di subentrare nella trattativa con i creditori (come da prassi per Credito Italia che normalmente acquista le abitazioni, prima che finiscano all’asta, estinguendo il sottostante debito di famiglie e imprese), ma a pochi giorni dalla formalizzazione dell’accordo, uno dei creditori si è tirato indietro.

Il loro trilocale è finito così, a inizio luglio 2019, per la terza volta all’asta; stavolta acquistato da Credito Italia per il prezzo base di 69.800 euro (+ 15% di spese). Tutto bene quel che finisce bene, peccato però che la cifra della vendita non bastasse per estinguere la pendenza con UniCredit che vantava nei riguardi della coppia un ulteriore credito di 43.600 euro; di qui l’iniziativa di Credito Italia che ha provveduto al Saldo e Stralcio, liberando così la famiglia dal debito.

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