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I pulcini della David Nembro: “Il virus non fermerà la nostra voglia di giocare a calcio”

“I ragazzi sono forti e con un po’ di inventiva riusciamo a farli divertire lo stesso”, sottolinea Federico Bernardi, giovanissimo allenatore dei pulcini

“Coronavirus, e a noi chi pensa?”. È questa la preoccupazione che emerge in questa fase all’interno del mondo del calcio, in particolare in quello dei settori giovanili che rischiano di perdere molti ragazzi, che dopo l’epidemia smetteranno di giocare.

“I ragazzi sono forti e con un po’ di inventiva riusciamo a farli divertire lo stesso”, sottolinea Federico Bernardi, giovanissimo allenatore dei pulcini della “David Nembro”.

Alcuni di loro hanno assegnato esercizi precisi da fare i quali vengono monitorati attraverso un’App, altri invece si allenano in video-chiamata, mentre i ragazzi non perdono di vista il loro sogno di diventare calciatori.

Diversi possono essere gli esempi utili per far tener attivi i futuri “campioni”, come quello messo in atto dal coach della formazione seriana.

Cosa state facendo per impegnare i vostri ragazzi in questo brutto periodo, soprattutto per un paese come Nembro, che più di tutti ha accusato il colpo?

Abbiamo chiesto ai nostri piccoli calciatori di inviarci dei video in cui si stessero allenando, per farli divertire e mantenere un bel rapporto con loro. Vorremmo creare un bel filmato in cui ognuno di loro è raffigurato, sarebbe un bel messaggio e ai ragazzi rimarrebbe un bel ricordo di questa fase.

Secondo lei, quanto questo periodo influisce sui loro sogni e come lo stanno vivendo?

Siamo in contatto costante con loro, cerchiamo di mantenere il rapporto umano che c’era prima. Penso che questo momento stia togliendo loro del tempo utile per crescere, ma davanti a loro ne avranno ancora molto da trascorrere nello spogliatoio tutti insieme, e speriamo il prima possibile.

Quando si potrà ripartire, se si ripartirà?

Personalmente vedo difficile una ripartenza a settembre, piuttosto nel 2021. Capisco che il momento è difficile per tutti, le sponsorizzazioni nei dilettanti non saranno una priorità delle aziende, e ovviamente in questo periodo la salute va messa davanti ad ogni altra cosa, anche se la voglia di tornare sul campo è tantissima.

Non tutti però riescono a mantenere questo rapporto anche in questo periodo: altri settori giovanili si trovano faccia a faccia con la difficoltà che saranno presenti alla ripartenza.

Alcune società hanno spese riguardanti la prima squadra da mantenere, per cui i vivai sono messi in disparte. Inoltre esistono casi di formazioni che, al termine dell’emergenza, dovranno far i conti con il calo delle iscrizioni e tante altre che saranno costrette a dare forfait.

Quello offerto della David Nembro è solo un esempio di come una società riesca a mantenere i rapporti umani e di amicizia in questo periodo, con l’augurio di ritrovarsi a tirare calci al pallone che fa sognare tutti.

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