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Se la Serie A riparte Atalanta in campo ogni tre giorni da giugno fino ad agosto

Grande incertezza sul futuro del campionato, mentre il club nerazzurro ha comunicato che Gomez e compagni martedì torneranno ad allenarsi

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Massì, l’Atalanta ci faccia pure alzare il gomito se dovremo/potremo festeggiare così, come ha fatto il bomber Haaland per il Borussia segnando il primo gol in Bundesliga, due mesi dopo l’interruzione del 13 marzo. Certo, il colpo d’occhio è desolante, per chi ha in mente il Muro nerazzurro del 15 febbraio 2018, quegli ottomila tifosi bergamaschi che a Dortmund avevano fatto commuovere il presidente Percassi, nel Westfallen Stadion pieno, come al solito, come è abitudine in Germania.

Ripartenza a porte chiuse, con mascherine per allenatori, panchinari, cameramen e personale di servizio: il calcio del dopo Coronavirus è molto strano, l’atmosfera è surreale, da partita di allenamento. Però è calcio vero e il Borussia Dortmund rimette in vetrina il suo fenomeno, il ragazzone norvegese. In quello stadio imponente dove Ilicic ci aveva illuso con una doppietta e comunque l’Atalanta aveva fatto tremare il Muro giallo, molto meglio del malcapitato Schalke 04.

Niente abbracci, per la verità qualche eccezione è inevitabile nella giornata della Bundesliga, che fa da apripista alla ripartenza. La Uefa preme perché si giochi: ma in Italia? E nel resto d’Europa? Vediamo.

In Germania squadre in campo da sabato 16 maggio
Borussia

Se ci guardiamo intorno, solo da noi si naviga nell’incertezza, vero che (purtroppo) l’Italia è sul triste podio per contagi e numero di morti. Secondo l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) in testa sarebbe il Regno Unito con 236 mila contagi e 33 mila morti, poi l’Italia con 31 mila morti e 224 mila contagi, superata però dalla Spagna per numero di contagi (230 mila), con 27 mila morti. Poi la Francia, 141 mila casi e 27 mila morti e la Germania, 173 mila contagi e 7 mila morti. E l’emergenza non è ancora finita e la Lombardia, in particolare Bergamo e Brescia, stanno uscendo da una situazione disastrosa, con tutte le attenzioni possibili. Comprensibile quindi, che il governo ancora tentenni sulla ripartenza del campionato, pur avendo dato via libera agli allenamenti di squadra, da lunedì 18 maggio.

Poi c’è chi ha detto stop ai campionati: la Francia, titolo al Psg e l’Olanda, titolo non assegnato.

E c’è chi ha le idee più chiare: la Premier inglese, probabile via dal 12 giugno. E anche la Liga in Spagna sembra decisa a ripartire dal 12 giugno, con incontri molto ravvicinati (anche tutti i giorni) e a volte alle 23, per evitare il caldo. Ovunque si giocherebbe a porte chiuse.

Come in Italia, dove la Serie A potrebbe ripartire il 13 giugno ed ecco subito l’ipotesi calendario, con Atalanta-Lazio il 13 giugno, il recupero Atalanta-Sassuolo il 17 giugno, Juventus-Atalanta l’8 luglio, Milan-Atalanta il 26 luglio, Atalanta-Inter il 2 agosto. Tanto per citare le partite più attese. E per fare un passo indietro, il 17 maggio si sarebbe dovuta giocare Parma-Atalanta (andata 0-5), cioè la penultima di campionato. Resta in piedi ancora un’ipotesi playoff, a cui ha accennato il presidente della Federcalcio Gravina, ma potrebbe essere solo il cosiddetto ‘piano B’.

Sarà quindi ancora una settimana di incontri e discussioni, tra governo e Lega/Federcalcio per capire se si arriverà a un’intesa sul protocollo salute, che resta il nodo principale del contrasto. Per esempio, nella Premier inglese non ci sarebbe quarantena per tutti in caso di positività di un giocatore, come invece al momento avverrebbe in Serie A.

E ad agosto, naturalmente, si tornerebbe in campo anche per la Champions League, con l’Atalanta che ancora non sa contro chi e quando giocherà per i quarti di finale, forse a Ferragosto. E in Serie A sarebbe impegnata a difendere (o migliorare?) il quarto posto e quindi il diritto alla prossima Champions League.

Insomma, a 25 giorni dalla possibile ripartenza sembra esserci unità solo in Lega calcio, i calciatori si adeguano (non tutti volentieri), i medici chiedono di rivedere il protocollo, gli spettatori ufficialmente non ci sarebbero ma le Curve alzano la voce e invitano allo stop. In fondo, se in ballo pesano molto i soldi dei diritti tv, non dimentichiamo che anche gli abbonamenti alle tivù sono sottoscritti dai tifosi, che li pagano cari pur di vedere la loro squadra. E hanno già pagato anche per andare in quegli stadi che invece resterebbero tristemente vuoti: a Bergamo, sarebbero da giocare sette partite. L’ultima, con il pubblico, è stata Atalanta-Roma sabato sera 15 febbraio, 2-1 gol di Palomino e Pasalic. E martedì 19, a Zingonia, riprendono gli allenamenti di squadra dell’Atalanta.

Il nuovo calendario (probabile)

Atalanta-Lazio, 13-14 giugno
Atalanta-Sassuolo, 17 giugno (recupero)
Udinese-Atalanta, 21 giugno
Atalanta-Napoli, 24 giugno
Cagliari-Atalanta, 28 giugno
Atalanta-Sampdoria, 5 luglio
Juventus-Atalanta, 8 luglio
Atalanta-Brescia, 12 luglio
Hellas Verona-Atalanta, 15 luglio
Atalanta-Bologna, 19 luglio
Milan-Atalanta, 26 luglio
Parma-Atalanta, 29 luglio
Atalanta-Inter, 2 agosto

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