Il carcere di Bergamo intitolato a don Fausto Resmini, il prete degli ultimi stroncato dal Coronavirus - BergamoNews
La decisione del ministro

Il carcere di Bergamo intitolato a don Fausto Resmini, il prete degli ultimi stroncato dal Coronavirus

Il Ministro della Giustizia, l'onorevole Alfonso Bonafede ha concesso l'intitolazione della casa circondariale di Bergamo a don Fausto Resmini, stroncato da Coronavirus

La casa circondariale di Bergamo sarà intitolata a don Fausto Resmini, il sacerdote dei poveri e cappellano del carcere stroncato dal Coronavirus.

A dare l’annuncio gli onorevoli Maurizio Martina ed Elena Carnevali del Partito Democratico che si sono battuti per questa intitolazione scrivendo al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

“Ringraziamo il ministro e aggiungiamo un grande ringraziamento alla Direttrice del carcere Teresa Mazzotta, al personale della Polizia Penitenziaria, ai detenuti e alle associazioni del territorio che operano da anni con passione” affermano i due parlamentari bergamaschi.

La lettera al Ministro

Roma, 14 aprile 2020

Al Ministro della Giustizia
On. Alfonso Bonafede

Caro Ministro,

nel dramma che ha visto purtroppo la terra bergamasca essere una delle comunità più colpite dall’emergenza provocata dall’epidemia da Covid-19 abbiamo perso anche Don Fausto Resmini, storico cappellano della Casa Circondariale di Bergamo dai primi anni ottanta, instancabile servitore degli ultimi e figura amatissima da tutta la nostra comunità.

Don Fausto Resmini ci ha lasciati nella notte tra il 22 e il 23 marzo scorso dopo essere stato ricoverato per giorni in terapia intensiva presso l’Ospedale di Como.

Aveva 67 anni, era originario di Lurano, paese della bassa bergamasca. E’ cresciuto e si è formato presso il Patronato San Vincenzo di Bergamo, ereditando la spirito di un altro grande sacerdote bergamasco come don Bepo Vavassori.

Ha fondato la Comunità Don Milani di Sorisole per il recupero di minori in difficoltà lavorando sempre in collaborazione con il Suo Ministero e diventando presto un punto di riferimento per l’intero nord Italia. Si è sempre impegnato per gli ultimi, i poveri, gli emarginati. Non si è mai risparmiato. Ha sempre dialogato con tutti, in primis con le Istituzioni.

La notizia della sua scomparsa è stata accolta ovunque con profondo dolore. Ne sono testimonianza diretta, fra i tanti, le parole molto significative della Direttrice del carcere, degli agenti della Polizia Penitenziaria, di tanti detenuti che lo hanno conosciuto e stimato, delle associazioni e delle Istituzioni con cui ha lavorato.

Onorevole Ministro, proprio per mantenere vivo il ricordo della sua opera, Le proponiamo di poter disporre l’intitolazione della Casa Circondariale di Bergamo a Don Fausto Resmini come segno tangibile di riconoscenza dello Stato e di tutti i cittadini verso una persona che ha dato tutto agli altri.

Siamo certi che questa proposta possa meritare la Vostra attenzione e possa essere ampiamente riconosciuta da tutta la nostra comunità.

Grati, porgiamo distinti saluti

On. Maurizio Martina
On. Elena Carnevali

La risposta del Ministro Bonafede

ministroBonafede

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