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Onoranze funebri, Federconsumatori premia Bof: “Giusto abbassare le tariffe” - BergamoNews
L'assessore angeloni

Onoranze funebri, Federconsumatori premia Bof: “Giusto abbassare le tariffe”

L’assessore ai servizi cimiteriali del Comune di Bergamo annuncia anche un altro provvedimento: “Lavoriamo con la Regione per rimborsare le famiglie dei costi per il rientro delle salme cremate fuori provincia”.

“Crediamo che la Bergamo Onoranze Funebri svolga un servizio sociale, altrimenti non si spiega perché un Comune debba avere un’impresa di questa tipo”: l’assessore ai Servizi cimiteriali del Comune di Bergamo Giacomo Angeloni commenta così la scelta della Bof di rivedere al ribasso i prezzi dei propri servizi dall’8 marzo all’8 maggio, durante la fase più acuta dell’emergenza Coronavirus.

Lo fa commentando un’indagine svolta da Federconsumatori Bergamo, secondo la quale la Bergamo Onoranze Funebri sarebbe la soluzione più economica per le famiglie, con differenze anche sensibili rispetto ad altre imprese del settore.

“Bof ha accolto il nostro invito a pubblicare i propri prezzi – sottolinea il presidente di Federconsumatori Bergamo Umberto Dolci – Mettono a disposizione una prestazione funebre standard per inumazione/cremazione a 1.450,00 euro e, per tumulazione (loculo, tomba, cappella ), a 1.700,00 nell’ambito di Bergamo e Grande Bergamo. Il Funerale “standard” comprende: Fornitura cofano in base al servizio richiesto (inumazione/cremazione o tumulazione); Imbottitura; Velo in raso; Targhetta di riconoscimento; Libro firme; Nolo e allestimento camera ardente; Chiusura feretro; Ciotola di fiori; Trasporto del feretro al luogo della cerimonia e al cimitero (solo Grande Bergamo)”.

Ma in tempo di Coronavirus, tenuto conto che per effetto delle normative nazionali e regionali per due mesi non sono state allestite camere ardenti e non è stato possibile svolgere funerali, su richiesta dell’assessore Angeloni, la società interamente partecipata del Comune di Bergamo ha ridotto i prezzi a mille euro per i deceduti nel Comune di Bergamo e destinati ai cimiteri cittadini (salme in inumazione o cremazione) e a 1.250 euro per le salme in tumulazione.

“Un segno tangibile di sensibilità e solidarietà che va oltre le dichiarazioni di cordoglio – plaude ancora Federconsumatori Bergamo – Non ci risulta che altri abbiano fatto altrettanto, con prezzi che si aggirano mediamente sui tremila euro”.

“Non voglio entrare nel merito di una scelta che è stata fatta da un’azienda del Comune che ovviamente si inserisce dentro una dinamica di concorrenza – precisa l’assessore Angeloni – Il fatto che Bof pubblichi i prezzi dei funerali è un dovere amministrativo, in quanto società di proprietà pubblica. Insieme alla società abbiamo fatto una valutazione sui servizi funebri: non ci sembrava corretto far pagare lo stesso prezzo sapendo che per norma non potevano essere svolti alcuni servizi. Un dovere civico, invece, pubblicare i costi delle cremazioni avvenute fuori dalla nostra provincia”.

Proprio in merito alle cremazioni fuori provincia, l’assessore Angeloni annuncia una novità alla quale si sta lavorando insieme a Regione Lombardia: “Si tratta di un procedimento per il quale i costi di rientro delle salme (differenti dalle spese di trasporto dal luogo di morte al cimitero ndr) saranno rimborsati dalla Regione: i due uffici tecnici stanno cercando la via amministrativa per farlo. Alle famiglie chiediamo di segnalare l’addebito di questi costi e di conservare le fatture”.

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