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Festival Orlando - ass. Immaginare Orlando

L'iniziativa

Giornata contro l’omofobia: Orlando Festival propone 5 corti online fotogallery

Il direttore artistico del festiva Mauro Danesi: “Cultura anche come attenzione alle sfide sociali del contemporaneo”

In occasione del 17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia, Festival ORLANDO proponne al pubblico una selezione online di 5 cortometraggi.

I film, messi a disposizione gratuitamente sul sito www.orlandofestival.it dalle 7.00 del 15 maggio alle 7.00 del 18 maggio 2020, sarebbero stati proiettati in sala durante la settima edizione del Festival (ora rimandata in forma tra-sformata in due atti, 4-8 agosto e 5-8 novembre, ndr).

“Il contesto attuale richiede giustamente tanta energia sull’emergenza in corso – spiega il direttore artistico del Festiva Mauro Danesi – ma nel contempo crediamo fondamentale non far mancare attenzione sulle sfide sociali che da sempre ci caratterizzano. La giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia è un richiamo alla responsabilità: la cultura ha la capacità di ampliare le rappresentazioni e i confini delle identità di genere e degli orientamenti affettivi e sessuali. Può mostrare quanto le storie umane siano plurali e differenziate; quanta bellezza e libertà sia ancora da conquistare”.

La loro selezione è stata curata da un gruppo di 8 giovani ragazze e ragazzi under 25, provenienti da alcune realtà e progetti attivi su Bergamo (Students for Equality, Bergamo Pride e Sguardi di un certo genere) coordinati da Giorgia Di Giusto, che da quest’anno hanno affiancato lo staff di programmazione del Festival con il desiderio di stimolare sempre più il protagonismo giovanile e intersecare sguardi differenti sulla realtà.
I film saranno visibili solo per l’Italia, nella sezione eventi del sito www.orlandofestival.it, cliccando su ‘ORLANDO SHORTS 2020’

Ecco i cortometraggi selezionati.

Eyes
di Lily Ash Sakula (UK 2019) – durata 5’
Un piccolo, liberatorio gioiello d’animazione sulle insidie e le possibilità dei processi di costruzione identitaria, per imparare ad essere autenticamente se stess*.

La jupe d’Adam (Adam’s skirt)
di Clément Trehin-Lalanne (Francia 2018 )- durata 12’
I genitori del piccolo Adam decidono di accontentare il figlio permettendogli di indossare la gonna a scuola. Saranno chiamati a fare i conti con l’inattesa ostilità e l’intolleranza delle altre famiglie.

Thrive
di Jamie Di Spirito (UK 2019) – durata 17’
Due giovani uomini, un’app per appuntamenti, un rapporto occasionale. E una lunga conversa-zione, tanto intima e profonda, quanto sorprendente e inaspettata.

Dudillas (Doubts)
di Pedro Rudolphi (Spagna 2019) – durata 6’
Mari Carmen raggiunge la prostituta Rosa per chiederle un consiglio dopo il suo strano incontro con un amico comune. Ma forse non è tutto ciò di cui ha bisogno.

Mother’s
di Hippolyte Leibovici (Belgio 2019) – durata 22’
Toccante ritratto di una famiglia di quattro generazioni di Drag Queen a Bruxelles. Trucco, risate, alcool, battute, confessioni e incontenibili emozioni

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