Emergenza Covid-19, fumata nera per la presidenza della Commissione d'inchiesta regionale - BergamoNews
È polemica

Emergenza Covid-19, fumata nera per la presidenza della Commissione d’inchiesta regionale

Nessun componente ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti necessaria all'elezione, 50 schede bianche e solo 29 preferenze per il bergamasco Scandella (Pd). Le opposizioni: Lega e maggioranza perdono tempo

“La fumata nera per l’elezione del presidente della commissione d’inchiesta, a fronte dell’indicazione di un candidato unico delle minoranze nel nome del consigliere Jacopo Scandella, dimostra che la Lega e i partiti di maggioranza non vogliono che si inizi a fare luce su quanto non ha funzionato nella gestione dell’emergenza Covid in Lombardia. Hanno incassato un rinvio di una settimana, ora sta a loro decidere se assumersi la responsabilità di impedire che la commissione inizi a lavorare o, invece, dare il via libera. Jacopo Scandella è e rimane il nostro candidato alla presidenza della commissione.”

Lo dichiarano Fabio Pizzul (Partito Democratico), Dario Violi (Movimento 5 Stelle), Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) dopo la prima seduta della commissione d’inchiesta del Consiglio regionale della Lombardia sull’emergenza Covid.

Era prevista l’elezione del presidente: le minoranze, a cui spetta l’indicazione del presidente, hanno indicato Jacopo Scandella, consigliere regionale del PD, che alla prima votazione non ha raggiunto il quorum della metà più uno dei voti necessari. Il presidente Fermi ha aggiornato la seduta a mercoledì 20.

leggi anche
  • La polemica
    Tamponi, scontro Gori-Malanchini: “Li paga il Rotary”; “Getta fango sulla Regione”
    Gori Malanchini
  • I test
    “Medici e infermieri, 21-38% positivi agli anticorpi: ora non si ripetano gli stessi errori”
    test sierologici
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it