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Decreto Rilancio, la Val Brembana tuona: "Ancora una volta esclusi da ogni aiuto" - BergamoNews
L'appello

Decreto Rilancio, la Val Brembana tuona: “Ancora una volta esclusi da ogni aiuto”

Il presidente della Comunità Montana Jonathan Lobati: "Non chiediamo di essere trattati meglio di altri, ma crediamo si debba partire da zone che hanno già handicap strutturali non risolti da tempo".

“Non chiediamo di essere trattati meglio di altri, ma crediamo che si di ‘Decreto Rilancio’ vogliamo parlare, dobbiamo partire per forza da quelle zone che hanno già numerosi handicap strutturali non risolti da tempo, permettendoci così di competere con tutti gli altri magnifici territori d’Italia”.

C’è tanta delusione nelle parole di Jonathan Lobati, presidente della Comunità Montana Valle Brembana e sindaco di Lenna, che in una lettera ha manifestato tutta la propria contrarietà rispetto ai contenuti del cosiddetto Decreto Rilancio predisposto dal Governo.

Indirizzando il proprio messaggio al premier Giuseppe Conte, al viceministro dell’Economia Antonio Misiani e a tutti i parlamentari bergamaschi, Lobati ha sottolineato “con profondo sconforto che le aree di montagna del bergamasco, colpite da anni dal fenomeno dello spopolamento diffuso, dalla crisi economica e sociale, ancor più accentuata da questa emergenza sociosanitaria, sono escluse di fatto da qualsiasi riparto di fondo straordinario dedicato, che per i nostri territori è di vitale importanza”.

Un grido d’allarme forte e chiaro, che parte dalle grandi difficoltà che i territori montani affrontano da sempre: “Dal costo della vita maggiore rispetto a quello di altri centri, alla carenza di servizi dedicati alla persona, al mondo economico e turistico che stavano dando tiepidi segnali di ripresa e che questa emergenza sanitaria ha riportato a una crisi economica finanziaria profonda”.

Tra le proposte per il rilancio concreto post-pandemia del territorio, come quella di istituire “zone economiche speciali che diano competitività anche alle nostre aziende e realtà economico imprenditoriali presenti sul territorio”, la Comunità Montana Valle Brembana chiede soprattutto un segnale fortedal Governo, “per pensare a un futuro per i nostri figli, per i nostri nipoti, qui dove siamo nati e cresciuti”.

Segnali forti che riguardino anche le connessioni viabilistiche, “con investimenti strutturali sui territori, in particolare con il finanziamento completo della Tangenziale Sud di Bergamo, da Paladina a Sedrina, che è l’opera più importante per permettere uno sviluppo reale del nostro territorio e interventi mirati alla defiscalizzazione delle aree di montagna, a partire dalle accise sui carburanti, come avviene per i comuni frontalieri, interventi per ridurre la desertificazione commerciale e risorse concrete per sostenere le strutture sanitarie di montagna, come l’ospedale di San Giovanni Bianco, che si sono rivelate la prima trincea utile per difenderci da questo virus invisibile che tanto dolore ha portato nelle case di tutti i cittadini brembani”.

“Se così non sarà – conclude amaramente Lobati – qui resterà solo il deserto. Sta alla politica e ai suoi mille colori trovare una soluzione, spero per una volta maggioranza e opposizione insieme”.

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