Il caso

Polizia Unione sul Serio, 3 agenti contagiati e l’inutile richiesta di tamponi

Il corpo con sede a Nembro presidia sei comuni della Val Seriana. La segnalazione del comandante Pera, sostenuto dal sindacato di categoria: "Non vogliamo essere portatori del virus"

Tre agenti contagiati su diciotto alla Polizia Locale dell’Unione Insieme sul Serio, con Ats e Regione che negano i tamponi richiesti. E il sindacato di categoria Sulpl appoggia la domanda, ma chiede al comandante se ha previsto misure per contenere il contagio.

Il caso è emerso nei giorni scorsi con la denuncia pubblica di Marco Pera, a capo del corpo con sede a Nembro che presidia sei comuni della Val Seriana, molto impegnato in queste settimane con l’emergenza sanitaria che ha toccato in modo particolare quella zona.

“Una nostra agente di Nembro è stata male per tutto il mese di marzo – racconta Pera – con sintomi collegabili al Covid. Nei giorni scorsi è stata contattata per effettuare i test sierologici e per fortuna è risultata positiva agli anticorpi. Poi anche il tampone ha dato esito negativo e ora è tornata in servizio. Altri due nostri uomini sono in attesa del tampone perché hanno malanni simili ai suoi”.

Tre casi, ma il rischio è che ce ne siano altri: “Molti di noi, come tanti abitanti di questa zona, potrebbero essere contagiati e asintomatici, visto che in questo periodo abbiamo operato in paesi molto colpiti dal coronavirus. Per questo abbiamo chiesto a Regione e Ats i tamponi. Non vogliamo essere portatori del virus e nemmeno contagiare le nostre famiglie”.

Le affermazioni del comandante hanno ricevuto l’appoggio del sindacato Sulpl, che ha inviato una lettera al comandante per sostenere la sua richiesta ma anche per avere informazioni sulla gestione dei suoi uomini.

“La informiamo – scrive il segretario provinciale Giovanni Novali – che come sindacato appoggiamo quanto da lei dichiarato e abbiamo già proceduto a rivolgerci alla Regione Lombardia, chiedendo l’attivazione di un protocollo immediato utile a eseguire tamponi o test sierologici a tutti gli appartenenti alla polizia locale.

Preso atto di quanto sopra, al fine di tutelare la sua sicurezza e quella di tutti gli operatori e del personale amministrativo attualmente in servizio all’Unione Insieme sul Serio la preghiamo cortesemente di farci sapere se il comando ha proceduto alla attivazione di tutti protocolli previsti dal Ministero della Salute vista la presenza di operatori positivi; se tutti gli operatori sono dotati di idonei dispositivi di protezione individuali forniti periodicamente e con ricambio dal datore di lavoro; se a seguito della positività degli operatori il comando ha proceduto alla sanificazione dei locali nei termini di Legge; se il datore di lavoro ha comunicato all’Inps e Ats i nominativi degli operatori interessati richiedendo l’attivazione della procedura di indagine epidemiologica al fine di verificare lo stato di salute e monitoraggio degli altri lavoratori che vi sono stati a stretto contatto; se a seguito del suo comunicato stampa il comando ha valutato di interrompere o modificare lo svolgimento del servizio in attesa della necessaria esecuzione dei tamponi e test sierologici da parte di Ats e Regione Lombardia”.

“Sono grato al sindacato per il sostegno – conclude Pera – . So che in molte regioni italiane si stanno muovendo per tutelare noi agenti di polizia locale. Ne approfitto per precisare che qui da noi, fin dall’inizio, è stato rispettato il protocollo e ogni operatore è stato dotato di mascherine, guanti e gel igienizzante”.

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