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Bagnatica, la rabbia del sindaco: “Minori a gruppi e senza protezioni, così non va”

Un lungo messaggio lasciato su Facebook dal primo cittadino Roberto Scarpellini che ha tirato le orecchie alle nuove generazioni: "Siamo al liberi tutti, non riportiamo il paese indietro di un mese e mezzo".

Domenica 3 maggio, alla vigilia dell’inizio della cosiddetta Fase 2, il sindaco di Bagnatica Roberto Scarpellini si era rivolto ai propri concittadini, chiedendo innanzitutto buon senso e di tenere alta l’attenzione per l’adozione di comportamenti responsabili.

“Il virus non è vinto e non è scomparso improvvisamente e quindi, quando usciamo, rischiamo di contrarlo e di contagiare i nostri cari in particolare le persone anziane e gli immuno-depressi – aveva sottolineato -. Pertanto, prima di fare qualsiasi cosa chiedetevi se è davvero necessaria. Se ritenete che sia necessaria fatela ma utilizzate tutte le precauzioni del caso (mascherine, guanti, distanza sociale)”.

Una richiesta che, a una settimana di distanza, ha potuto constatare con amarezza essere caduta parzialmente nel vuoto.

“Cari concittadini, c’è qualcosa che non va – è tornato a scrivere su Facebook – Sarà colpa delle ambiguità del decreto, delle giornate di sole, della voglia di libertà ma siamo al liberi tutti. Non voglio fare il burocrate bacchettone ma ricordo che con il mio ruolo rappresento la massima autorità sanitaria del paese e se ci fossero nuovi contagi un po’ di responsabilità me la sentirei sulle spalle”.

A far storcere il naso al primo cittadino bagnatichese, è stato soprattutto il comportamento delle nuove generazioni, poco attente al rispetto della semplice e basilare regola della protezione individuale tramite mascherina.

“Ammetto e condivido che la famiglia con mascherina d’ordinanza esca a far la passeggiata ma i ritrovi fra amici in casa o sulla strada non sono ammessi. Quello che però mi lascia interdetto è che gruppi di ragazzi minorenni scorrazzino per il paese senza protezione alcuna. Comportamenti non consentiti dal decreto ministeriale (il ragazzo minorenne non può uscire di casa se non accompagnato) e dall’ordinanza regionale (nessuno può uscire di casa senza mascherina)”.

Ecco quindi l’appello urgente verso i genitori: “Mi rivolgo a voi: non potete lasciare uscire di casa i minori (sotto i 18 anni!) se non per le motivazioni previste dal Decreto: vado a far la spesa, vado a lavorare, vado a correre, vado a far la passeggiata con papà e mamma. Altro non è possibile”.

La paura maggiore, per un Comune nel quale il dato ufficiale dei contagiati è da tempo fermo a quota 16, è quella di ripiombare nell’incubo di metà marzo: “Giovani maggiorenni indossate la mascherina, evitate gli assembramenti, non riportiamo il paese indietro ad un mese e mezzo fa con i rintocchi delle campane ed il suono delle sirene a scandire la giornata. Adulti mantenete le distanze di sicurezza e le protezioni ed evitate di assembrarvi. In Lombardia ci sono ancora dai 500 ai 600 nuovi positivi al giorno. Per fortuna a Bagnatica le cose vanno meglio ma portiamo pazienza e rispetto ai nostri defunti ed ai nostri malati. Anche se non siamo ammalati potremmo essere portatori sani di questo terribile virus. Ricordiamo che anche una persona che non ha più sintomi della malattia può essere contagiosa anche per più di un mese. Vi prego: non roviniamo tutto con comportamenti privi di ogni responsabilità!”.

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