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Ats Bergamo, 10mila test sierologici entro il 18 maggio: “Ora attendiamo la Regione”

L'indicazione condivisa oggi è quella di rimanere fermi in attesa di Regione Lombardia: fissato un confronto per martedì

Il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, allargato ai Presidenti di Ambito e ai referenti delle Utes, ha incontrato ieri il Direttore Generale di ATS per fare il punto della situazione relativamente alla realizzazione del progetto di programmazione dei test sierologici sul territorio provinciale.

A seguito della comunicazione ai sindaci dello scorso 1° maggio, ATS ha proceduto alla realizzazione dello studio epidemiologico campionario sulla popolazione proposto dal Ministero della Salute al fine di acquisire informazioni utili a comprendere meglio le caratteristiche e la diffusione del virus.

L’indagine è partita lo scorso 23 aprile dal territorio della Valle Seriana e ha toccato le varie aree della provincia bergamasca per concludersi poi, così come preannunciato, entro il 18 di maggio con un totale di più di 10.000 test somministrati.

Nel frattempo alcuni Comuni si sono attivati promuovendo i primi progetti o anticipando la disponibilità a integrare la campagna dei test sierologici alla popolazione, progetti oggi ancora in stand by e destinati a crescere di numero, considerato che il Consiglio di Rappresentanza si è fatto portavoce di istanze di tutto il territorio in tal senso.

Con senso di responsabilità si è però ritenuto di attendere le annunciate indicazioni di Regione Lombardia, che dovrebbero definire meglio protocolli, linee guida, step e passaggi superando i dubbi e le variabili che non permettono oggi di dare indicazioni chiare.

La volontà comune, supportata soprattutto dal lavoro di coordinamento dei Presidenti dei Distretti e dei Presidenti degli Ambiti distrettuali, è infatti quella di proporre un’azione coordinata a livello provinciale legittimata da ATS, in modo da poter garantire un intervento e un’offerta condivisi e omogenei ai cittadini, individuando priorità e procedure valide su tutto il territorio. Ogni azione attivata prematuramente rischierebbe quindi oggi di vanificare gli sforzi e le risorse.

L’indicazione condivisa oggi è quindi quella di rimanere fermi in attesa di Regione Lombardia, ed è stato fissato un prossimo step di confronto per martedì 12 maggio.

Abbiamo sollecitato l’attenzione anche sugli operatori sanitari e sociali territoriali oltre che sui dipendenti comunali.

Di seguito auspichiamo di potervi dare comunicazioni precise e condivise.

Ringraziamo ancora tutti gli amministratori per l’impegno, la responsabilità e la pazienza con cui stanno lavorando con noi in questa situazione di emergenza.

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