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Scanzo, tagli alle indennità in Comune per assicurare a tutti i cittadini i buoni spesa

Le domande superavano i fondi messi a disposizione: recuperati così 3mila euro, a cui se ne aggiungono altri 7mila frutto di donazioni.

A Scanzorosciate i fondi messi a disposizione dallo Stato per i buoni spesa non erano sufficienti a coprire tutte le domande dei cittadini, e allora sindaco, assessori, consiglieri e segretario comunale hanno deciso di metter mano alla propria indennità per recuperare l’importo di 3.000 euro che, sommato alle donazioni di privati e associazioni del territorio, ha permesso di evadere le richieste che avevano i requisiti per essere accolte ma si trovavano senza copertura.

“Mancavano circa 10 mila euro per poter evadere tutte le richieste che avevano i requisiti necessari per essere accolte – spiega il sindaco Davide Casatie quindi ci siamo attivati per donare in prima persona e raccogliere i fondi mancanti. Grazie alle donazioni e all’incredibile lavoro delle assistenti sociali del Comune, Paola Zanetti e Imma Fornario, all’Ufficio di Piano dell’Ambito di Seriate e ai volontari, nessuno è rimasto solo ad affrontare questa drammatica emergenza”.

“I buoni spesa sono a copertura delle necessità primarie – aggiunge l’assessore ai servizi sociali Federica Rosatie non potevamo pensare di lasciare indietro qualcuno respingendo richieste che rispondevano ai requisiti. La generosità della nostra comunità ancora una volta ci ha sostenuto”.

A Scanzorosciate sono stati così distribuiti 2.525 buoni spesa per un valore di 63.125 euro (a fronte di uno stanziamento statale di 53.073,96 mila euro), accogliendo le domande di tutti i 191 nuclei familiari che avevano i requisiti necessari, per un totale di 594 persone.

Le 12 domande che non sono state accolte per assenza dei requisiti previsti dall’Avviso, verificata l’effettiva necessità, hanno comunque ricevuto un pacco alimentare perché, spiega l’assessore Rosati “anche se non rientravano negli standard richiesti, in questo momento un aiuto concreto può fare la differenza per molte famiglie”.

I buoni spesa possono essere spesi presso diversi esercizi commerciali del Comune che hanno aderito al circuito, tra cui una farmacia (solo per generi alimentari), due supermercati, e alcuni negozi di vicinato, fino al 22 maggio.

L’Avviso è stato chiuso il 30 aprile e quindi non è possibile fare nuove richieste di buoni spesa.

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