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La polizia del Carcere di Bergamo si autotassa per un contributo al Papa Giovanni

Il direttore generale Maria Beatrice Stasi: "Questo gesto è un segno tangibile della vicinanza fra le nostre due istituzioni"

Il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria e Funzioni Centrali della Casa Circondariale di Bergamo, si è autotassato in segno di solidarietà per esprimere un concreto contributo a sostegno dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII.

È così che l’Istituzione Carcere ha voluto mostrare la propria vicinanza a tutto il personale medico, infermieristico e paramedico che opera tanto nell’istituto penitenziario, quanto nei reparti ospedalieri dell’ASST “Papa Giovanni XXIII”.

Il dramma sanitario che ha colpito Bergamo e l’intera provincia ha reso necessario che la Direzione del carcere rivedesse la propria organizzazione anche rispetto alla prevenzione e alla cura della salute del personale penitenziario e della popolazione detenuta.

L’adozione di nuovi protocolli operativi a fronte dell’emergenza e in previsione degli eventuali casi di contagio da Covid-19 è stata in continua evoluzione al passo con le indicazioni governative, della Regione e in linea con le indicazioni dell’Amministrazione Penitenziaria, contestualizzate rispetto alle specificità dell’Istituto di Bergamo.

Il lavoro di rete e congiunto, svolto da tutto lo staff sanitario dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, è meritevole del più ampio apprezzamento.

Un particolare ringraziamento va alla Direzione dell’ASST, Dirigente Generale e Direttore Socio-Sanitario, al Dirigente Sanitario Dottor Giampietro Gregis, specialista in malattie infettive e al suo staff medico che ha avuto un ruolo essenziale nella gestione dell’informazione e nella definizione delle linee guida della Regione Lombardia. Al coordinatore infermieristico Davide Togni si riconosce in modo particolare la tempestività con cui, quotidianamente, ha comunicato e reso noto risultati sanitari in segno di puntuale collaborazione e se Comando.

Un grazie, inoltre, a tutto il personale infermieristico dell’Istituto, per avere silenziosamente e compiutamente svolto oltre alle consuete incombenze, anche tutti gli adempimenti legati all’effettuazione dei “triage” con assidui controlli sugli accessi in Istituto, presso la postazione di ingresso.

La Direzione e il Comandante di Reparto e il personale penitenziario tutto, con la donazione compiuta in favore dell’ASST Papa Giovanni XXIII, desiderano esprimere, un sincero ringraziamento e dare un piccolo contributo al personale medico, paramedico e infermieristico della città di Bergamo, che ha combattuto in prima linea nell’epicentro di massimo contagio con l’unico obiettivo di salvare delle vite umane.

Il direttore generale Maria Beatrice Stasi ha voluto esprimere il ringraziamento personale e a nome di tutti i professionisti del Papa Giovanni: “Questo gesto è un segno tangibile della vicinanza fra le nostre due istituzioni, impegnate a tutelare i cittadini in questa pandemia. La collaborazione è stata massima e ha finora consentito di garantire la sicurezza per operatori e detenuti anche in carcere, grazie alla disponibilità e alla professionalità di tutti”.

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