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Emergenza coronavirus

L’associazione giovani avvocati al praticante: “Ottenuto un bonus, vediamo di migliorarlo”

Elena Gambirasio, presidente di Aiga Bergamo e Giovanni Milesi, presidente della Consulta Praticanti Aiga Bergamo, rispondono al praticante che ha scritto nei giorni scorsi a Bergamonews denunciando il mancato sostegno

Elena Gambirasio, presidente di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) Bergamo e Giovanni Milesi, presidente della Consulta Praticanti Aiga Bergamo, rispondono al praticante che ha scritto nei giorni scorsi a Bergamonews denunciando il mancato sostegno (leggi).

Caro/a Collega,
abbiamo letto con molta attenzione la Tua lettera pubblicata il 3 maggio sul quotidiano on line Bergamonews. In quanto giovane avvocata e giovane praticante, condividiamo le difficoltà, anche economiche, che contraddistinguono il percorso che porta all’abilitazione alla professione forense, soprattutto in questo particolare momento storico.

Comprendiamo molto bene, quindi, il Tuo grido d’allarme, soprattutto per quanto riguarda i sacrifici che ancora una volta le famiglie devono affrontare per permettere al proprio figlio di realizzare il “sogno di arrivare a svolgere quella tanto prestigiosa attività”.

Ed è proprio per questo che l’Associazione Italiana Giovani Avvocati (Aiga) si è sempre spesa per il riconoscimento ex lege di un compenso minimo per i praticanti, avviando una campagna di sensibilizzazione sul punto denominata “#comeminimo” e promuovendo la raccolta firme per l’approvazione di una proposta di legge in tal senso. Tema che è stato nuovamente inserito nell’agenda della nostra neocostituita Consulta dei Praticanti.

Non solo, sin dall’emanazione del cosiddetto “Decreto Cura Italia” e del relativo decreto attuativo, l’Aiga ha da subito evidenziato al Governo – anche attraverso la propria Consulta dei Praticanti – le criticità legate da un lato al fatto di attribuire ai liberi professionisti iscritti alle casse private solamente una quota eventuale e residuale del fondo istituito e, dall’altro lato, di non aver espressamente previsto la corresponsione del cosiddetto “bonus” agli avvocati iscritti all’Albo nel 2019-2020 ed ai praticanti.

Purtroppo la decisione del Governo di far anticipare la somma destinata per il bonus a Cassa Forense, anziché provvedere direttamente al versamento, se da un lato ha permesso di far riconoscere il bonus anche ai praticanti ed agli avvocati iscritti a Cassa, ivi compresi quelli iscritti nel 2019 e nel 2020 (che sono tuttavia ancora in attesa di riceverlo), dall’altro lato ha escluso da detto aiuto economico tutti coloro che non sono iscritti a Cassa Forense. Naturalmente abbiamo immediatamente segnalato anche tale “anomalia” sia al Governo sia a Cassa, ma siamo ancora in attesa di risposta.

Alcune regioni, come ad esempio la Regione Lazio, hanno invece previsto l’erogazione di 600 euro a tutti i tirocinanti che abbiano dovuto interrompere la propria esperienza formativa a causa dell’emergenza COVID-19. Aiga sta cercando di verificare se vi sia la possibilità di far riconoscere tale contributo anche dalla Regione Lombardia.

Come vedi, seppur con tutte le difficoltà del caso, la Tua voce e quella dei colleghi praticanti non è rimasta inascoltata e, se Ti va, Aiga Bergamo è sempre a Tua disposizione.

Un caro saluto

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