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Fase 2 a Bergamo e provincia, Gori invita alla prudenza: cosa è consentito da oggi - BergamoNews
Lunedì 4 maggio

Fase 2 a Bergamo e provincia, Gori invita alla prudenza: cosa è consentito da oggi

Il sindaco ai cittadini: "Continuate a limitare le uscite". Parchi, trasporti, cimiteri, lavoro, seconde case: quello che c'è da sapere

Parola d’ordine, prudenza. Perché ripartire significa, inevitabilmente, esporsi maggiormente al contagio, lo stesso che abbiamo drasticamente ridotto dopo settimane di sacrifici, costretti nelle nostre case. Prudenza e pazienza, perché “la battaglia al virus non è ancora finita”. Lo ha ribadito il sindaco Giorgio Gori, che alla vigilia del 4 maggio – data che coincide con l’inizio della ‘Fase 2’ – ha registrato un messaggio telefonico arrivato ai numeri presenti sulle Pagine Bianche in città.

Il fisso di casa è squillato verso le 18. “Buonasera, sono il vostro sindaco, ci sono alcune cose che mi preme dirvi”. Punto primo, riaprono molte attività. “Non i negozi, a parte quelli di alimentari e di generi di prima necessità, ma la gran parte delle attività produttive, i cantieri e gli studi professionali” ha specificato Gori, prima di ricordare come i ristoranti, le pizzerie, i bar e le gelaterie (chiusi fino al 1° giugno) potranno fare vendita da asporto.

“Questa fase va affrontata con molta prudenza, rispettando regole e distanze di sicurezza” ha aggiunto, cogliendo l’occasione per fare ulteriore chiarezza, mai troppa in tempi di Faq e Dpcm. È tornato a spiegare che si può uscire di casa per lavoro, motivi di salute, necessità e adesso anche per trovare i congiunti: parenti e fidanzati, no gli amici. E che ci si potrà comunque muovere solo all’interno della Lombardia, mentre “fuori si potrà andare solo per comprovate esigenze lavorative”, “portando sempre con sé l’autocertificazione (per chi va a lavorare va bene anche il tesserino) e sempre, obbligatoriamente, indossando la mascherina”.

Si potrà uscire anche per fare attività fisica: correre e passeggiare, non più solo vicino a casa, “purché da soli e tenendo in questo caso almeno 2 metri dalle persone che si incontrano”. L’invito del sindaco, in ogni caso, è quello di limitare le uscite. “Ve lo chiedo personalmente. E, come ho già avuto modo di dire, se andate a trovare un parente, a maggior ragione se anziano, state a buona distanza (almeno un metro) e tenete sempre la mascherina”. Un obbligo all’aperto, non per i bambini fino a 6 anni, “ma io – raccomanda Gori – vi consiglio caldamente di farla indossare anche a loro, se potete”.

Concetti che ha espresso anche in un video messaggio pubblicato sui social, illustrando tutte le nuove disposizioni. Se non altro quelle più importanti e che avranno ricadute soprattutto sul trasporto pubblico e sulla mobilità cittadina.

Fase 2 in città: cosa si può fare e come

Parchi

Il progressivo ritorno alla normalità, per molti, passa anche dal poter frequentare le aree verdi della città. Dalle 10 alle 19, infatti, riaprono i parchi e i giardini, ma con alcune regole da osservare. Come l’uso obbligatorio della mascherina, il divieto assoluto di assembramento e il rispetto del distanzamento sociale (anche sulle panchine), il divieto assoluto di utilizzo delle aree gioco (tutte recintate) e delle aree con attrezzature sportive (campetti di basket e pallavolo). Al loro interno restano chiuse anche le aree cani.

Ingressi contingentati all’Orto Botanico di Città Alta e quello della Valle d’Astino, mentre resteranno chiusi i parchi dove non sarà possibile garantire la sicurezza (questo a causa della presenza di aree di aggregazione, giochi e sportive come al parco della Malpensata, al giardino Sant’Ambrogio, all’ex campo Ardens di via Cerasoli, ai giardini di via Solari e Valdossola, Promessi Sposi e Palazzo Frizzoni). A questi si aggiungono i parchi chiusi per lavori in corso (giardini di via Caprera, Goethe e Rosselli, i parchi Goisis e Baden Powell).

“Bergamo ha 247 aree verdi, di cui 58 recintate con servizio di apertura e chiusura e 189 aperte – ha spiegato l’assessora al Verde pubblico Marzia Marchesi -. Sento di dover fare un appello ai miei concittadini, invitandoli a mantenere ancora la massima responsabilità e il rispetto delle indicazioni previste a cominciare dalla scelta del parco, il più vicino a casa, e dalla raccomandazione nell’utilizzo dei mezzi di mobilità dolce per andarci”. Possibilmente, quindi, a piedi o in bici.

Cimiteri

Quelli della città rimarranno chiusi al pubblico. “Una misura – chiarisce l’amministrazione – in primis adottata per consentire i lavori di pulizia e sistemazione che sono in corso” in collaborazione con Aprica e i volontari del Mato Grosso nel cimitero Monumentale. Ma anche per tutelare le persone più anziane: solitamente i più assidui frequentatori del cimitero.

Bus, tram e funicolari

Anche sui mezzi pubblici cambierà radicalmente il modo di viaggiare. Bisognerà essere muniti di mascherina e mantenere le giuste distanza tra un passeggero e l’altro. Proprio a questo servono i bollini posizionati sui bus di Atb: quelli verdi indicano i posti consentiti (a terra e sui sedili) mentre quelli rossi sono collocati su quelli non utilizzabili. Tutto ciò comporterà una riduzione dei posti disponibili: in media 17 sugli autobus normali e 30 su quelli doppi, circa 38 sui tram della Linea T1.

segnaletica Atb
I bollini verdi e rossi sui pullman Atb

Sugli autobus la salita resta consentita solo dalle porte posteriori e la discesa da quelle centrali, mentre l’accesso ai tram dalle porte singole (alle estremità del mezzo) e la discesa dalle porte doppie (centrali). Non è consentito oltrepassare l’area del conducente delimitata dalla catenella di sicurezza e nemmeno il trasporto di biciclette a bordo dei tram.

Capitolo orari. Sulle linee Atb e Teb sono previste corse ogni 15 minuti per evitare situazioni di sovraffollamento, mentre negli orari di punta (dalle 7 alle 9,30 e dalle 12,30 alle 14,30) la frequenza media degli autobus dovrebbe essere intensificata, con una corsa ogni 7-8 minuti sulle tratte più frequentate della Linea 5 (Scanzorosciate-Gorle-Bergamo-Lallio-Treviolo), della Linea 6 (Porta Nuova-Stezzano-Azzano San Paolo) e della Linea 8 (Seriate-Longuelo). Stesso per la Linea C: una corsa ogni 15 minuti, anche al pomeriggio.

La domenica le corse seguiranno il consueto orario festivo fino alle 20. Tutti i giorni (feriali e festivi) il servizio terminerà sempre intorno alle 20. Le corse del tram della linea T1 Bergamo-Albino seguiranno dal lunedì al sabato l’orario feriale non scolastico con frequenza di un tram ogni 15 minuti. La domenica si applicherà l’orario festivo (una corsa ogni 30 minuti con intensificazioni a 20 minuti nel pomeriggio).

Resta sospeso il servizio delle funicolari di Città e San Vigilio. Il collegamento per Colle Aperto è garantito dalla Linea 1 che partendo dalla stazione avrà una frequenza media di 10 minuti. Mentre quello da Colle Aperto a San Vigilio sarà effettuato dalla Linea 21 che circolerà fino alle 9,50.

Sia Atb che Teb garantiranno un piano straordinario di sanificazione e igienizzazione dei mezzi. Per agevolare gli spostamenti, sarà inoltre permesso di viaggiare gratis a medici, infermieri, operatori sanitari e volontari della protezione civile.

Ztl e sosta

La giunta ha deciso di congelare fino al 10 maggio le Ztl, rendendo possibili i servizi di volontariato e consegna a domicilio di spesa e beni essenziali. Sospeso fino al 17 maggio anche il pagamento della sosta. “Una decisione – ha spiegato l’assessore alla mobilità Stefano Zenoni – presa per consentirci di verificare quale sarà l’impatto delle riaperture decise da Governo e Regione a partire dal 4 maggio sulla città: abbiamo la necessità di comprendere come le disposizioni che ci vengono da Palazzo Chigi e Palazzo Lombardia si modulino sulla nostra nuova quotidianità e la Polizia in particolare deve regolarsi sulla nuova situazione in termini operativi pertanto ci siamo presi ancora qualche giorno prima di riattivare ztl e parcometri per la sosta”.

Gioco d’azzardo

Lo Stato ha autorizzato la ripresa del gioco d’azzardo nelle tabaccherie ma a Bergamo, per ora, resta il divieto. “Sarà vietato finchè rimarrà l’emergenza sanitaria” ha chiarito pochi giorni fa il sindaco Gori, rinnovando l’ordinanza.

La ‘fase 2’ in provincia

Per quanto riguarda la ripresa negli altri 242 Comuni della Bergamasca, molto dipende dalle decisioni prese dalle singoli amministrazioni. Il consiglio, dunque, è quello di consultare il sito del proprio Comune e i canali ufficiali dove i sindaci comunicano con i cittadini. Questo per sapere se e come le aree verdi hanno riaperto, se e come i cimiteri risultano accessibili e tutti gli altri provvedimenti in vigore.

Una novità dell’ultim’ora riguarda le seconde case, concentrate soprattutto nelle valli e a ridosso dei laghi bergamaschi: sarà possibile raggiungerle “solo ed esclusivamente per ragioni di manutenzione”, così come eseguire interventi di “manutenzione e riparazione di barche e natanti, con la possibilità di navigazione in solitaria”, ha chiarito Regione Lombardia.

Aziende e attività commerciali

La ‘Fase 2’ si caratterizza anche e soprattutto per l’ampio numero di aziende pronte a ripartire con la fine del lockdown, quasi 50 mila in Bergamasca. Le regole sono quelle disposte da Governo e Regione Lombardia: distanziamento sociale, protezioni individuali, controlli della temperatura.

Tra le aziende del settore edilizio, manufatturiero e del tessile, chi riparte con molte incognite sono gli albergatori: 278 le attività che riaprono consapevoli che il settore turistico avrà bisogno di parecchio tempo per ritornare a regime pre-crisi. Chi invece non avrà grossi problemi a ingranare sono le 564 attività di ambulanti alimentari nei mercati, gli unici a cui per ora è stato consentito di posare il proprio banco: qualcuno, in via sperimentale, lo ha potuto già fare dal 29 aprile, con rigidi controlli sugli accessi, sulla dotazione di guanti monouso e mascherina e sul distanziamento sociale.

Saracinesche su anche per librerie e cartolerie. Complessivamente, insieme ai fioristi, sono 640 le attività di questo tipo che torneranno operative. Nelle indicazioni del Dpcm, via libera anche a tutto il settore Automotive: per Bergamo e provincia si traduce nella ripartenza di 387 attività, tra concessionarie e autosaloni. Semaforo verde anche per il commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Lavoro agile

Secondo le stime della Cisl, sono oltre 140 mila i lavoratori bergamaschi che in questa fase usufruiranno dello smartworking. L’invito, laddove è possibile, è quello di mantere attiva ogni forma di lavoro a distanza.

Bus

Anche sui mezzi Sab – dando ormai per scontato l’obbligo di guanti e mascherine – si dovrà mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti, sia in attesa alla fermata che durante le operazioni di salita e discesa. Si dovrà utilizzare la porta posteriore sia per la salita che per la discesa (salvo diversa indicazione) e far scendere prima chi è a bordo, occupando solo i posti a sedere e gli spazi individuati con apposita segnaletica. Non è previsto l’acquisto di biglietti sul mezzo.

bus Gruppo Locatelli
Un bus del Gruppo Locatelli

Treni e stazioni

Posti ridotti ma più corse. Trenord ha diffuso un vademecum per i pendolari con regole e consigli da seguire. Ad esempio non sostare nei locali chiusi delle stazioni salvo che per necessità legate al viaggio (consultazione orari, acquisto biglietti, compilazione autocertificazione) e scegliere le aree più libere della banchina favorendo il distanziamento sociale.

Una volta a bordo bisogna lasciare liberi i sedili segnalati e occupare solo quelli senza contrassegno. Chi sosta nei vestiboli dovrà mantenersi ad almeno un metro di distanza dagli altri, mentre è vietato abbandonare i rifiuti come guanti e mascherine: potenzialmente infetti e pericolosi. Scaricando la app, inoltre, si può essere informati su possibili assembramenti nelle stazioni e sullo stato di riempimento dei treni nelle fasce orarie di punta.

trenord fase 2
I posti a 'scacchiera' sui convogli Trenord

I controlli

In vista del 4 maggio in Prefettura si è svolta una riunione per fare il punto della situazione. Le forze di Polizia vigileranno alle fermate degli autobus per evitare assembramenti ed interverranno in caso di criticità. Il prefetto ha sollecitato le aziende del trasporto pubblico a potenziare il personale addetto ai controlli, mentre alle polizie locali è stato chiesto di prestare particolare attenzione ai mercati, soprattutto per quanto riguarda il rispetto del distanziamento sociale e delle norme di igiene. La polizia stradale, verosimilimente, avrà più lavoro complice l’aumento del traffico, mentre la polfer incrementerà i controlli sui treni e nelle stazioni.

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