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Pochi bergamaschi in strada lunedì 4 maggio nel centro cittadino

È iniziata la Fase 2 anche a Bergamo. Senza resse, senza assembramenti, com’era stato richiesto dagli amministratori. Non ultimo il sindaco Giorgio Gori, che domenica aveva invitato i cittadini a prestare la massima prudenza, a rispettare le regole e a mantenere le distanze di sicurezza.

Detto, fatto. La stazione semideserta, viale Papa Giovanni coi negozi chiusi e senza gente che passeggia. Si vede qualche anima in più nel pieno centro, in zona Porta Nuova. Pochissime persone, invece, sul Sentierone e in via XX Settembre. Tutti hanno la mascherina a protezione delle vie respiratorie, molti anche i guanti.

“Parte la Fase 2, ma l’emergenza non è finita – è il monito del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana -. La Lombardia è stata la prima a essere colpita, abbiamo il dovere di essere i primi a indicare la strada per uscirne”.

“Attenzione, rispetto delle regole, coraggio. Non dimentichiamo mai mascherine, guanti, igienizzante per le mani e distanza. Ci rialzeremo più forti di prima – continua Fontana -. Noi oggi siamo in Consiglio Regionale per l’approvazione dello stanziamento dei 3 miliardi per la ripartenza. Fondi veri per i 1500 comuni della Lombardia”.

“Da una prima analisi dei dati di questa mattina possiamo dire che per il sistema regionale del trasporto ferroviario non si sono verificati particolari disagi. La media dei viaggiatori è del 25% rispetto alla media di un giorno feriale in tempo di normalità. La situazione dunque è complessivamente positiva ma teniamo alta l’attenzione proseguendo con l’azione di monitoraggio”. Lo comunica l’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Claudia Terzi.

“Durante l’ora di punta – conclude Terzi – solo alcuni treni hanno raggiunto il 30% di riempimento”.