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Pratiche commerciali scorrette, l’Autorità garante della concorrenza sanziona Ubi Banca

Ad Ubi Banca è stata elevata una sanzione amministrativa di 3.750.oo euro

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato Ubi Banca per pratiche commerciali scorrette.

Lo si apprende da avvisi pubblicati sui maggiori quotidiani in data primo maggio.

Tutto ha inizio il 12 giugno 2019 quando è stato avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Ubi Banca per la vendita, abbinata ai mutui immobiliari, di polizze assicurative di vario genere, tra queste per esempio: “Incendio e scoppio, polizze a garanzia del credito e polizze sulla vita, commercializzate dalla Banca, ponendo tale sottoscrizione come condizione di fatto per la concessione del finanziamento”. Il procedimento si è focalizzato sulle condotto “poste in essere da Ubi Banca a partire rispettivamente dal mese di giugno e di luglio 2017”.

Un secondo punto sul quale si è concentrato il provvedimento di controllo è “nell’ambito della commercializzazione dei contratti di mutuo immobiliare anche con surrogazione, (UBI) ha indotto i consumatori, intenzionali a concludere i suddetti contratti di mutuo, ad aprire un conto corrente bancario presso la medesima Banca, ponendo tale apertura come condizione di fatto per la concessione del finanziamento”.

LE VALUTAZIONI

“In conclusione, se da un lato il quadro normativo di riferimento, nel rispetto dei presidi informativi di settore, consente il collocamento contestuale di polizze assicurative in occasione della concessione del mutuo o della surroga, dall’altra si osserva che il complesso degli elementi probatori acquisiti, valutati unitariamente  – in particolare, l’adozione di politiche aggressive nel collocamento abbinato in esame, a fronte di reclami e in presenza di un chiaro interesse economico della Banca, in un contesto di elevate percentuali di abbinamenti tra mutui/surroghe e polizze assicurative, monitorate dalla stessa banca, che peraltro consapevole delle criticità connesse – dimostra che Ubi ha sfruttato la sua posizione di potere, esercitando sui consumatori una pressione indebita, in modo da limitare notevolmente la capacità degli stessi di prendere una decisione consapevole e non consentendo loro di poter scegliere liberamente polizze di terzi e non della banca stessa”.

“Ritenuto, pertanto, in conformità al parere di Banca d’Italia e al parere IVASS, sulla base delle considerazione suesposte, che la pratica commerciale attuata dalla società Ubi Banca Spa, consistente nel condizionare indebitamente i consumatori ad acquistare, in abbinamento a mutui conclusi anche tramite surroghe, polizze assicurative di vario genere (incendio e scoppio o a protezione del finanziamento), collocate dalla stessa Banca, risulta scorretta ai si sensi degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo, in quanto idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio in relazione ai prodotti offerti dal professionista”.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato delibera che la pratica commerciale della vendita, abbinata ai mutui immobiliari, di polizze assicurative di vario genere, “posta in essere dalla società Ubi Banca Spa, costituisce per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione”. Ad Ubi Banca è stata pertanto elevata una sanzione amministrativa di 3.750.oo euro (tre milioni e settecento cinquanta mila euro).

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