A bariano

Oltre un chilo di cocaina nascosto nel cruscotto dell’auto: arrestati due spacciatori

Rinvenuti e sequestrati anche diversi e costosi smartphone di ultima generazione utilizzati dai due nordafricani per tessere la rete dei contatti di spaccio

Nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, durante lo svolgimento dei un mirato servizio finalizzato al controllo del territorio in un’area segnalata da diversi cittadini come frequentata da spacciatori ed assuntori di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia di Treviglio hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione di cocaina, due cittadini marocchini: F. C.H., 30enne, disoccupato e pregiudicato residente a Chignolo d’Isola e in regola con i documenti per la permanenza sul territorio nazionale e J. E.F., 40enne di fatto domiciliato a Brembate, irregolare sul territorio nazionale, sebbene pregiudicato.

I militari, dopo aver intercettato in via Manzoni di Filago la Peugeot 107 nera su cui viaggiavano i due e intimato al conducente di fermarsi, procedevano alla verifica degli occupanti che, da subito, mostravano irrequietezza e insofferenza al controllo di polizia.

Stante i pregiudizi di legge a carico dei due nordafricani a bordo, l’atteggiamento palesato e non le giuste motivazioni fornite circa la loro presenza in zona, l’equipaggio del pronto intervento dell’Arma ha proceduto quindi a una perquisizione personale dall’esito negativo che è stata poi estesa al veicolo dove, in un alloggiamento ricavato nella parte centrale del cruscotto, sotto la radio, non perfettamente riposizionata, venivano rinvenuti 17 sassi di cocaina per un peso complessivo di 1.058 grammi avvolti in cellophane azzurro nonché un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi da immettere sul mercato.

Oltre un chilo di cocaina nascosto nel cruscotto dell'auto

Rinvenuti e sequestrati anche diversi e costosi smartphone di ultima generazione utilizzati dai due nordafricani per tessere la rete dei contatti di spaccio.

Sebbene abbiano invano tentato di porre resistenza all’arresto tentando di darsi alla fuga dopo il rinvenimento dell’ingente quantitativo di cocaina, i due marocchini sono stati bloccati e assicurati alla cella di sicurezza dell’autovettura di servizio in dotazione agli uomini della Sezione Radiomobile a cui, in pochi minuti, era comunque sopraggiunto l’ausilio di altro personale in servizio di perlustrazione sul territorio.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno Silvia Marchina gli arrestati sono stati subito ristretti nella Casa Circondariale di Bergamo in attesa della relativa convalida e interrogatorio di garanzia.

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