Alberghi, librerie, fioristi: il 4 maggio 1.869 attività commerciali riaprono a Bergamo - BergamoNews
I dati

Alberghi, librerie, fioristi: il 4 maggio 1.869 attività commerciali riaprono a Bergamo

Il nuovo Dpcm ha stabilito chi può riaprire: tra i semafori verdi per operatori commerciali anche distributori automatici, cartolerie e il settore automotive.

Sono 1.869 le attività commerciali della provincia di Bergamo pronte a ripartire da lunedì 4 maggio, come da nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ma molti di loro, a battenti chiusi, sono già rientrati al lavoro per prepararsi al meglio e, soprattutto, per adattarsi alle disposizioni in materia igienico-sanitaria e di sicurezza.

Come recita il testo del Dpcm, infatti, “le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020”.

Tra chi ripartirà, ma con molte incognite, ci sono gli albergatori: 278 le attività bergamasche che riapriranno le porte, consapevoli che il settore turistico avrà bisogno di parecchio tempo per ritornare a regime pre-crisi.

Per loro, a suonare l’allarme, era stato Alessandro Capozzi, vicepresidente degli Albergatori Ascom Bergamo, in un’intervista a Bergamonews: “Nei prossimi tre mesi siamo arrivati al 90% delle cancellazioni, al momento abbiamo ne abbiamo di residue, poche, su giugno e luglio mentre i mesi precedenti sono stati completamente azzerati. Il turismo leisure è stato completamente azzerato, quello business anche, e rimane in attesa di un segnale di ripartenza delle aziende”.

Segnale che il Governo ha dato, ma l’impatto vero sulle trasferte dei lavoratori è impossibile da prevedere e calcolare.

Chi invece non avrà grossi problemi a ingranare sono le 564 attività di ambulanti alimentari nei mercati, gli unici a cui per ora è stato consentito di posare il proprio banco: qualcuno, in via sperimentale, lo ha potuto già fare dal 29 aprile, con rigidi controlli sugli accessi, sulla dotazione di guanti monouso e mascherina e sul distanziamento sociale.

Saracinesche su anche per librerie e cartolerie, che già a inizio aprile avevano assaporato questo momento, salvo poi essere stoppate da un’ordinanza di Regione Lombardia più restrittiva rispetto a quella del Governo: complessivamente, insieme ai fioristi, saranno 640 le attività di questo tipo che torneranno a lavorare da lunedì.

Nelle indicazioni del Dpcm, via libera anche a tutto il settore Automotive: per Bergamo e Provincia si traduce nella ripartenza di 387 attività, tra concessionarie e autosaloni.

Semaforo verde anche per il commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, al momento non quantificabile in termini numerici sul territorio bergamasco.

leggi anche
  • Fase 2
    Coronavirus, le misure nelle stazioni di FerrovieNord dal 4 maggio
    treno trenord
  • La buona notizia
    Studio su Nature: chi guarisce da Covid-19 sviluppa gli anticorpi
    coronavirus
  • L'intervista
    Primo maggio senza palchi e musica in piazza: “Noi lavoratori dello spettacolo viviamo nell’incertezza”
    lavoratori spettacolo
  • La richiesta
    Esonero Tari 2021: i fioristi lanciano l’appello ai Comuni
    fioristi Getty Imagine
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it