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L’Università di Bergamo pronta ad affrontare la fase 2

UniBg punta ora anche agli esami in forma scritta, provvedimento straordinario valido per quegli esami che non è stato fino ad ora possibile trasformare in forma orale. Esami che si potranno sostenere da remoto attenendosi alle istruzioni operative pubblicate sul portale dell’Ateneo

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L’Università degli studi di Bergamo è pronta ad affrontare la Fase 2 dell’emergenza Covid-19, in linea con le buone e prudenziali pratiche messe in atto sin dalla chiusura di fine febbraio, a salvaguardia dell’attività accademica messa a rischio in questi mesi incerti.

È questa la linea adottata dal Senato Accademico e CDA che ha deliberato anche l’avvio delle procedure di reclutamento per 32 nuovi docenti che prenderanno servizio il 1 ottobre 2020.

Dal 4 maggio rimangono confermate fino al 31 luglio 2020, le sospensioni delle attività accademiche delle sedi universitarie di Bergamo e Dalmine (accesso alle quali sarà consentito solo al personale docente e tecnico amministrativo) così come le attività didattiche, le lezioni e i laboratori. Continueranno ad essere svolti a distanza gli esami di profitto in forma orale, le prove finali delle tesi di laurea e di dottorato. La modalità telematica verrà adottata anche per le prove dei master e dei corsi di perfezionamento ed inoltre i calendari già programmati sono confermati.

L’università degli studi di Bergamo punta ora anche agli esami in forma scritta, provvedimento straordinario valido per quegli esami che non è stato fino ad ora possibile trasformare in forma orale. Esami che si potranno sostenere da remoto attenendosi alle istruzioni operative pubblicate sul portale dell’Ateneo. Attività di laboratorio e tutorato rimarranno, ove erogabili anche in questa nuova modalità, in forma telematica. Per i tirocini è necessario attendere, ma si stanno studiando modalità operative diverse dal normale.

Via libera per le attività di ricerca di docenti e studenti ma solo con attività individuali, mentre le biblioteche riapriranno dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18.30 esclusivamente per usufruire del servizio di prestito e restituzione testi accedendo a turno, uno alla volta, all’area del desk. Gli appuntamenti per la consultazione dei libri saranno programmati in modo da assicurare nelle sale di lettura un numero di presenze compatibile con le disposizioni riguardanti il distanziamento sociale rispetto agli spazi disponibili.

“Abbiamo deciso di prorogare la sospensione delle attività accademiche in presenza – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini – perché è importante proseguire e chiudere il semestre accademico in assoluta sicurezza e continuità. Deve essere necessariamente rimodulata l’organizzazione delle attività, la gestione del lavoro, le presenze negli uffici, nelle aule e nei laboratori, adottando un modello diverso, cui non siamo certo abituati, ma che probabilmente accompagnerà gran parte della vita dell’Ateneo ancora per molti mesi. La tutela della salute degli studenti e del personale costituisce priorità assoluta dell’Ateneo e pertanto tutte le attività saranno organizzate in funzione di questa imprescindibile esigenza. Il principio di base è il concetto che “ognuno protegge tutti” nella gradualità, differenziazione, adeguatezza. Lo sforzo è ancora massimo per garantire l’incolumità di tutti, offrendo la possibilità a docenti e studenti di organizzarsi per tempo. Le decisioni adottate sono state condivise in assemblea con la Conferenza dei rettori italiani e con le altre università della Lombardia che, a loro volta, stanno procedendo con l’adozione di analoghe misure”.

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