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Don Maffioletti: “Non spingo per riaprire le chiese, fare comunità non è solo eucarestia”

Cosa ha fatto lui a Longuelo, il quartiere dove è parroco? "Ho chiesto alle famiglie di fare il pane insieme e dare così il senso della domenica, tra i propri cari".

Don Massimo Maffioletti è vicario della città di Bergamo.

Nel giorno in cui la Conferenza episcopale italiana (Cei) si arrabbia col governo Conte sulla mancata apertura delle chiese nella prossima fase 2 e mentre L’Avvenire parla di “ferita incomprensibile e ingiustificata”, lui a Rainews 24 annuncia di essere di diverso parere. “Io non spingo per riaprire subito le chiese” dice.

E spiega perché. “Non c’è soltanto l’eucarestia come momento per trovarci insieme, per fare comunità”.

Infatti cosa ha fatto lui a Longuelo, il quartiere dove è parroco? “Ho chiesto alle famiglie di essere nelle loro case delle piccole chiese. Ai genitori di fare il pane insieme e dare così il senso della domenica, tra i propri cari”.

In questa “fase di deserto – commenta poi – sono uscite cose preziose che niente e nessuno può toglierci. Cosa? Avevamo di prezioso la parola, avevamo le piccole comunità che sono le famiglie: ecco, ora vanno valorizzate”.

“Arriverà – conclude – il tempo per tornare a celebrare tutti insieme”

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Commenti

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  1. Scritto da brischi79

    Posso accettare che questo sia un tempo che richieda prudenza e pazienza, posso accettare che un cristiano che voglia essere tale deve in questo tempo pregare ancora di più per tutti gli uomini è può farlo ovunque, posso accettare che in questo tempo sia ammirevole il tentativo di far sapere alla comunità che tornerà ad essere comunità quando tutto questo sarà finito…ma quel “solo” davanti ad eucarestia (tra l’altro con iniziale minuscola nell’articolo…) è qualcosa che ferisce il cuore più del coronavirus! NON ESISTE COMUNITÀ SENZA EUCARESTIA PERCHÉ È L’EUCARESTIA CHE FA LA COMUNITÀ. Ora sì dirà che era quello che intendeva dire, ma a me pare di no. Felice di sbagliarmi, ma poteva essere detto in altro modo