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Sovere, morto in moto a 42 anni: Alessandro lascia un figlio 12enne

Don Angelo: "Veniva spesso in oratorio con lui: giocavamo a calcio insieme e più che padre e figlio sembravano due amici"

Lascia un figlio di soli 12 anni Alessandro Zoppetti, il 42enne vittima dell’incidente stradale avvenuto a Sovere nel pomeriggio di sabato 25 aprile.

La tragedia si è consumata poco prima delle 17, in via Giovanni Pascoli. Zoppetti era in sella alla sua moto, uno scooter Kimko 400 ed era appena uscito dalla casa della madre in via Fantoni, quando ha perso il controllo del mezzo finendo la sua corsa contro un palo. Vani i tentativi di salvargli la vita da parte dei sanitari del 118.

“Un bravissimo e buonissimo ragazzo, quando lo incontravi per la strada il saluto non mancava mai – lo descrive con queste parole Francesco Filippini, sindaco di Sovere – . Conoscevo bene Alessandro: eravamo legati dalla passione per il calcio. Anni fa, quando io ero un dirigente dell’Aurora Sovere, lui era un mio giocatore. Il paese è piccolo e ci conosciamo tutti: la sua scomparsa lascia nella nostra comunità un grande vuoto”.

“Quando si interrompe una vita in questo modo – prosegue il primo cittadino – il dolore è tanto. Ero a casa: appena ho ricevuto la notizia sono corso sul posto. Porgo le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone che lo conoscevano”.

Alessandro era unito al figlio 12enne Giuseppe da un legame particolare: “La domenica pomeriggio – ricorda il parroco del paese, don Angelo – veniva spesso in oratorio con lui: giocavamo a calcio insieme e, oltre ad essere padre e figlio, sembravano due amici. Alessandro era una persona socievole e amava stare in compagnia: in oratorio giocava non solo con il figlio, ma anche con altri ragazzini e genitori.

Quando ho appreso la triste notizia della sua scomparsa sono rimasto malissimo, è un dolore immenso: porgo le più sincere condoglianze a tutti i suoi cari e amici”.

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