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Risorse aggiuntive per far ripartire Bergamo: è polemica tra Lega e Pd

I deputati bergamaschi del Carroccio accusano il Governo e i colleghi Dem di aver bocciato i loro emendamenti. "Stiamo lavorando per i nostri territori", la replica

È polemica politica tra Lega e Partito democratico sulla volontà concreta di risorse aggiuntive per Bergamo e per le aree maggiormente colpite e danneggiate dal coronavirus.

Da una parte la deputata Rebecca Frassini che ha presentato come prima firmataria nel decreto Cura Italia insieme agli altri parlamentari bergamaschi della Lega: Alberto Ribolla, Daniele Belotti e Cristian Invernizzi un emendamento con la richiesta di “Zona economica speciale in tutti i territori maggiormente colpiti dal Covid-19”.

La parlamentare, membro della Commissione Bilancio, spiega che analogo provvedimento è stato presentato in Senato: “Abbiamo allargato la Zes (Zona a fiscalità privilegiata) in considerazione della diffusione del virus anche in altre regioni. Il Pd ha bocciato sia la proposta (presentata dalla Lega a Palazzo Madama) della Zes nelle province di Bergamo, Brescia, Lodi e Cremona, sia questo secondo emendamento territorialmente più ampio. Queste bocciature dimostrano quanto fossero di pura facciata e pura propaganda le richieste avanzate da Carnevali e Martina analoghe alle nostre poi bocciate dal loro compagno vice ministro Misiani”.

Continua la deputata bergamasca della Lega: “Bergamo è stata duramente colpita dal virus, per garantire la tenuta sociale delle comunità, della storia e della identità dei nostri territori è necessario rilanciare il tessuto produttivo che costituisce un fattore fondamentale contro lo spopolamento ed evitare la dispersione del patrimonio culturale ed economico. Adesso più che mai servono provvedimenti immediati, seri e concreti per far ripartire il territorio, ma il Governo giallorosso ancora una volta sembra disinteressarsi del Nord che è la locomotiva dell’italia. Peccato che a fronte di oltre 200 emendamenti presentati nelle due camere la Lega ne ha visto accolto solo uno al Senato”.

“Ci lascia estremamente perplessi il fatto che l’appello al Governo per tutelare la Bergamasca sia stato fatto anche dal Consiglio comunale di Bergamo con il sindaco Giorgio Gori che si è detto preoccupato per la crisi sociale ed economica che scaturirà dopo il lockdown. Conte non ascolta nemmeno i suoi alleati del Pd?” conclude la parlamentare bergamasca della Lega.

Dall’altra i deputati Pd Maurizio Martina ed Elena Carnevali che sottolineano come da settimane stiamo lavorando con i nostri colleghi parlamentari delle cinque province più colpite di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza e con il Governo perché in uno dei prossimi provvedimenti economici siano stanziate risorse straordinarie aggiuntive per i nostri territori. Abbiamo proposto al presidente Conte e al ministro Gualtieri un intervento a favore dei comuni e delle province per almeno 200 milioni di euro. Per la Bergamasca almeno 50 milioni di euro a sostengo immediato dei comuni per interventi locali di ripartenza economica, per i servizi e le opere pubbliche in grado di attivare imprese e lavoro. Il percorso tracciato localmente con il Piano per Bergamo sarà fondamentale per coordinare tutte le iniziative e mobilitare il massimo della forza per la ripartenza economica e sociale del nostro territorio. Abbiamo le energie per farlo e lo faremo con tutto l’impegno di cui disponiamo”, concludono.

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