L’importanza della religione con l’imminente Ramadan: la storia di Zainab
Zainab ha quindici anni e frequenta il secondo anno all’ITIS Belotti. È una ragazza solare e con le idee ben chiare e la sua vita gravita attorno alla sua religione: l’Islam.
Zainab ha quindici anni e frequenta il secondo anno all’ITIS Belotti. È una ragazza solare e con le idee ben chiare e la sua vita gravita attorno alla sua religione: l’Islam. Abbiamo deciso di parlare con lei dell’imminente inizio del Ramadan.
Cosa vuol dire “fare il Ramadan”?
È un periodo di digiuno che dura un mese. Ciò non significa assolutamente che non si mangia per trenta giorni, ma che possiamo farlo solo in un determinato orario; alla sera fino alle cinque del mattino, orario di preghiera. Non si pratica in un periodo preciso dell’anno, dipende dalle fasi lunari.
Perché lo si pratica?
Lo pratichiamo perché Allah ci ha detto che vuole farci provare quello che i bambini e i poveri vivono. Inoltre serve anche a purificarsi.
Perché per un mussulmano è importante fare il Ramadan?
Un bravo mussulmano dovrebbe farlo. Un mussulmano può vivere come vuole, ma il Ramadan è una cosa fondamentale per la nostra vita, come fare il pellegrinaggio a La Mecca.
Tutti fanno il Ramadan?
Le donne non lo fanno nella settimana in cui hanno le mestruazioni, ma devono recuperare la settimana che hanno saltato nel corso dell’anno. Non è necessario recuperarla tutta insieme, ma è fondamentale che venga fatta prima del Ramadan successivo, altrimenti il digiuno non vale. Ad esempio, io ho recuperato due giorni a dicembre e gli altri giorni settimana scorsa. Chi è obbligato a prendere medicine a determinati orari può mangiare e anche chi è malato. È il medico, invece, che decide se le donne in gravidanza possano mangiare o meno.
A che età si inizia a praticarlo?
Le donne lo fanno dall’anno dopo l’inizio delle mestruazioni. Gli uomini verso i tredici-quattordici anni.
Sei mai stata presa in giro per il fatto che pratichi il Ramadan?
Spesso i miei compagni durante la ricreazione cercano di tentarmi offrendomi pezzi della loro merenda, ma io non cedo.
Quanto è importante l’Islam nella tua vita?
È importantissimo. Ogni mia decisione è presa seguendo la dottrina islamica. Io credo sia giusto per me. Quello che l’Islam mi vieta io lo condivido e non lo faccio perché io non voglio farlo. Perché devo bere per non ricordarmi più nulla il giorno dopo? Perché devo fumare se mi fa male? Perché devo andare a perdere tempo al bar?
Al bar?
Una donna in un bar non è vista molto bene; per esempio una donna non può fare la cameriera. Se io dovessi fare una festa, la farei in casa o in pizzeria. In pizzeria posso andare tranquillamente, è una cosa che posso fare.
Molto spesso si sente dire che la donna nell’Islam è sottomessa: è vero?
Assolutamente no! Se il marito le dà libertà, lei può fare quello che vuole. Tutto dipende da che rapporto c’è tra la donna e il marito, devono essere sullo stesso livello, se è c’è parità tra i due non c’è sottomissione e per me è giusto che ci sia uguaglianza.
Ti è mai capitato di sentirti discriminata per la tua religione?
Mi fanno spesso battutine; a volte me la prendo, altre volte rido anche io. Mi fa ridere quando la gente vede una donna con il velo e le dice “Allah Akbar” facendo riferimento ai terroristi, senza nemmeno rendersi conto di star dicendo che “Allah è grande”. Lo so che Allah è grande e non ha senso che qualcuno lo usi come insulto.
Cosa pensi degli attacchi terroristici?
Sono un controsenso: un vero mussulmano non si comporta così!
Tu indossi il velo, come mai questa scelta?
L’ho iniziato ad indossare cinque anni fa. Credo che sia giusto metterlo essendo mussulmana, è stata una mia scelta personale, non tutte le donne della mia famiglia lo indossano. Inizialmente ho provato a metterlo, per vedere, se riuscissi a conviverci. Ero comoda ed era giusto indossarlo. Spesso ho pensato di toglierlo in seguito alle prese in giro dei miei compagni; per un periodo l’ho tolto nello spogliatoio e durante educazione fisica ma poi ho deciso di tenerlo sempre ed ora non lo tolgo mai. Il velo si tiene perché la donna non deve mostrarsi, deve preservarsi per l’uomo della sua vita e sarà lui l’unico a vederla.
Quali sono i tuoi sogni?
Io sto studiando economia. Parlo italiano e arabo ed a scuola imparo l’inglese, il francese e lo spagnolo. Vorrei aprire una mia azienda; è un sogno ambizioso, ma spero di poterlo realizzare!
C’è qualcosa che vorresti dire a chi legge questo articolo?
Non giudicate mai un libro dalla copertina, andate oltre alle apparenze e scoprite le persone per come sono.


