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Atalanta, che fare con gli abbonati? Rimborsi o sconti le due possibilità - BergamoNews
Il quesito

Atalanta, che fare con gli abbonati? Rimborsi o sconti le due possibilità

Sono 16.620 i tifosi bergamaschi che hanno pagato in anticipo per fidelizzare la propria passione e ora resteranno fuori dagli stadi: che farà il club?

Hanno aspettato mesi per veder sorgere il primo pezzo del nuovo stadio, sobbarcandosi spese e viaggi per seguire l’Atalanta a Parma nelle prime due trasferte stagionali. Hanno ingoiato il boccone amaro dell’aumento dei prezzi e ora – la beffa oltre al danno – non si potranno nemmeno godere le ultime partite dell’annata calcistica. Che hanno comunque già acquistato.

Nell’infinito dibattito sulla ripresa delle partite non sono mai stati presi in considerazione loro, gli abbonati bergamaschi che hanno pagato in anticipo per fidelizzare la propria passione e ora resteranno fuori dagli stadi visto che, anche se il campionato riprenderà, lo farà a porte chiuse.

I tifosi avranno un rimborso per le partite pagate e perse? Al momento pare proprio di no: l’Atalanta, infatti, figura tra i club di Serie A (insieme a Juventus, Inter, Roma, Sampdoria, Genoa, Brescia, Lecce, Spal e Udinese) che nelle condizioni di vendita degli abbonamenti non hanno previsto il risarcimento delle gare non fruite anche per cause di forza maggiore (termini e condizioni d’uso degli abbonamenti 2019-2020, leggi QUA).

Tifosi Atalanta

Di fatto, legalmente, il club potrebbe far finta di niente e tenersi l’intero incasso dei 16.620 abbonamenti venduti la scorsa estate (come sembrano orientati a fare Juventus e Inter).

Ma conoscendo Antonio Percassi, uno che ha più volte dimostrato di saper ascoltare anche le proteste dei tifosi nerazzurri (proprio la scorsa estate fece marcia indietro su alcuni termini degli abbonamenti), è lecito aspettarsi qualche novità.

Per Atalanta-Sassuolo, ad esempio, match in programma domenica 23 febbraio poi posticipato a causa dei primi casi di Covid-19 in Lombardia e infine rinviato a data da destinarsi (a porte ovviamente chiuse), sono già stati effettuati i rimborsi a chi aveva acquistato il biglietto rimasto inutilizzato. Anche in questo caso la società non era tenuta a farlo (visto il proprio regolamento d’acquisto), ma ha scelto di procedere in questo modo.

Come si muoveranno gli altri club? Torino e Fiorentina sembrano pronti a risarcire i propri abbonati (che sono rispettivamente 12.143 e 29.041), mentre altre società – come il Napoli – aspettano di capire cosa ne sarà di questa ultima parte di campionato.

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A Zingonia, come alternativa, potrebbero pensare a una forte scontistica da riservare agli abbonati di oggi che rinnoveranno la loro fidelizzazione. Ma anche questa strada è caratterizzata da una marea di incognite. Prima di tutto perché nessuno sa quando inizierà la stagione 2020-’21. E poi perché, quasi certamente, almeno fino a dicembre-gennaio prossimi gli spalti resteranno comunque vuoti.

C’è un altro aspetto poi, da non sottovalutare: la crisi economica che sembra attenderci dopo la fine della quarantena fa pensare che molti tifosi potrebbero non essere intenzionati a rinnovare l’abbonamento, in barba al possibile sconto che gli spetterebbe. Come funzionerebbe per loro?

La situazione, come si può intuire, è molto delicata. E piena di punti di domanda.

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